Colaone, Satta e De Santis, Coconino Press
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‘Leda. Che solo amore e luce ha per confine’

“Leda. Che solo amore e luce ha per confine” è un romanzo a fumetti pubblicato da Coconino Press, disegnato da Sara Colaone, scritto da Francesco Satta e sceneggiato da Luca de Santis, basato sulla vita di Leda Rafanelli, scrittrice, editrice e attivista vissuta tra fine Ottocento e Novecento.

Operaia in tipografia durante l'adolescenza, Leda sviluppò presto la passione per la scrittura e la pubblicazione, specialmente se finalizzate alla diffusione di idee rivoluzionarie. La libertà di pensiero e di azione fu per lei fondamentale nella politica come nella vita privata, tanto da portarla a formulare idee e modi personali di vivere l'impegno sociale, la spiritualità e gli affetti.
Altrettanto importante fu l'intensa fascinazione per il vicino Oriente, che la accompagnò per tutta la vita e si espresse in una religiosità di ispirazione musulmana, abiti e arredi esotici, curiosità verso il mondo arabo e l'Africa, e un misterioso viaggio ad Alessandria d'Egitto.

Leda sposò un anarchico e poi mise su famiglia con un altro, fondando con entrambi case editrici e librerie. Scrisse romanzi e libelli, ebbe amici, ammiratori e amanti e, in questo primissimo scorcio di Novecento, si fece la nomea di essere una sediziosa.
Quando vide Mussolini ad un comizio socialista ne rimase conquistata e divenne sua amica, salvo poi rimanere scottata quando questo sostenne l'ingresso dell'Italia nel primo conflitto mondiale.
L'ascesa del fascismo, due guerre e la morte del figlio sotto i bombardamenti posero un brusco freno alle attività e alle aspirazioni di Leda, che rimase nell'ombra per il resto della vita e oltre.

Caduta nel dimenticatoio anche come personaggio storico, Rafanelli tuttavia conquista Satta e Colaone quando quest'ultima ne incontra per caso i libri e le carte facendo ricerche in una biblioteca specializzata. Dopo un lungo lavoro di indagine e documentazione storica, i due coinvolgono lo sceneggiatore de Santis: l'obbiettivo è rendere giustizia allo spirito di Leda ed evitare una ricostruzione della sua vita troppo pedissequa e senza poesia.
Il risultato è un romanzo a fumetti corposo e coinvolgente che unisce racconto storico e visioni, che propone al lettore misteri senza necessariamente svelarli fino in fondo, e che nel complesso restituisce un'immagine sfaccettata e affascinante di Leda, narratrice inattendibile.

Tutt'altro che priva di contraddizioni e problematicità, la protagonista è anzi messa in discussione nel libro stesso, spesso proprio per bocca di coloro che le sono più vicini.
La madre la rimprovera perché si occupa di questioni poco femminili, ma poi l'accompagna a un comizio. Il compagno le rinfaccia la sua gelosia così poco anarchica, salvo poi ripagarla con la stessa moneta. La Gioconda respinge le sue critiche allo stile di vita di un'amica, il maestro e il collega di studi arabi l'accusano di idolatria e orientalismo, l'amante Carrà le fa notare che è rimasta sola, l'amico Molaschi che sono entrambi disillusi, i ragazzini per strada le danno della zingara.
Lei ribatte, ignora, resta ferita, va avanti a testa alta o perdendo i pezzi per strada.

Colaone la dipinge bella, attenta, espressiva, progressivamente sempre più segnata dal tempo e dall'amarezza. La sua sensualità è tutta negli sguardi, nel piegarsi della bocca, nei gesti, nei panneggi delle stoffe.
La lettura del libro è vivacizzata dalla dinamicità della composizione delle tavole, delle inquadrature, del tratto a pennello e anche delle citazioni prese dal mondo dell'arte e della grafica dell'epoca. In particolare, il periodo milanese a stretto contatto con i futuristi infiltra il loro stile nelle pagine, dai paesaggi urbani agli incubi di guerra fino al comico ritratto di Marinetti, mentre un incontro romantico prende le sembianze estetizzanti del liberty.

“Leda. Che solo amore e luce ha per confine” di Colaone, Satta e De Santis è un volume di grande formato brossurato di 212 pagine in bianco e nero. È pubblicato da Coconino Press che lo propone a 19,50 Euro.

Si ringrazia Nicola D'Agostino per la collaborazione nella realizzazione dell'articolo.

‘Leda’ di Colaone, Satta e De Santis

Colaone, Satta e De Santis, Coconino Press

‘Leda’ di Colaone, Satta e De Santis

Colaone, Satta e De Santis, Coconino Press

‘Leda’ di Colaone, Satta e De Santis

Colaone, Satta e De Santis, Coconino Press

‘Leda’ di Colaone, Satta e De Santis

Colaone, Satta e De Santis, Coconino Press

‘Leda’ di Colaone, Satta e De Santis

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‘Leda’ di Colaone, Satta e De Santis

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‘Leda’ di Colaone, Satta e De Santis

Colaone, Satta e De Santis, Coconino Press

‘Leda’ di Colaone, Satta e De Santis

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Colaone, Satta e De Santis, Coconino Press

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