I 50 album da portare su un'isola deserta

Pop, rock, disco, heavy metal, funky e jazz. Quali sono i 50 dischi da avere sempre con sè? Non è facile individuarli (per restringere il campo d'azione abbiamo escluso la classica), ma ci abbiamo provato includendo capolavori di ogni era, dischi straordinari dal punto di vista artistico ma anche emozionale.

Quella che trovate qui sotto non è una playlist in ordine di importanza. Perché questi album sono tutti fondamentali in egual misura. La differenza la fanno, come sempre, i gusti personali.

Velvet Underground - Velvet Underground, 1967 - La poetica newyorkese di Lou Reed ed Andy Warhol. Essenziale per qualsiasi alternative rock band. Di ieri e di oggi.

London Calling - The Clash, 1979 - Il punk nella sua massima espressione contaminato con ska, reggae e dub. Epocale.

Sabbath Bloody Sabbath - Black Sabbath, 1973 - L'incontro definitivo tra dark e progressive rock (alla tastiere c'è Rick Wakeman degli Yes).

Pearl - Janis Joplin, 1971 - L'ultimo indimenticabile album, il quarto.

Phisycal Graffitti, Led Zeppelin, 1975 - Rock, blues, riff straordinari e il drumming più potente di sempre. Essenziale.

Live rust - Neil Young, 1979 - Le due facce di un mito. Prima acustico, poi elettrico con un suono devastante. Da dove vengono i Nirvana.

White Album - Beatles, 1968 - L'enciclopedia sonora dei Fab Four. Istinto pop e contaminazioni senza frontiere. Irraggiungibile.

Sticky Fingers - Rolling Stones, 1971 - Il senso del rock and roll. Tra le altre, Brown Sugar e Wild horses.

Blood on the tracks - Bob Dylan, 1975 - Imprescindibile per chiunque si dedichi alla canzone d'autore. Tra le perle, Simple twist of fate.

Kid A - Radiohead, 2000 - La pietra miliare del suono del nuovo Millennio: rock, jazz, elettronica e classica.

Bitches Brew - Miles Davis, 1968 - Jazz, afro, musica dodecafonica e lampi di rock. Indispensabile.

The Ghost of Tom Joad - Bruce Springsteen, 1995 - L'anima folk del Boss tra Woody Guthrie e il romanzo di John Steinbeck, Furore.

Live at the Budokan - The Chic, 1996 - Leggendario disco dal vivo con l'ultima performance del bassista e compositore Bernard Edwards (sul palco anche Slash e Steve Winwood)

Electric Ladyland - Jimi Hendrix, 1970 - Sperimentazioni geniali tra rock, psichedelia e funk. Pura arte.

Remain in light - Talking Heads, 1980 - La new wave incontra la poliritmia africana. Esplosivo. Produce Brian Eno.

Gold: greatest hits - Abba, 1992 - Ritornelli memorabili, energia e disincanto 70's. Il potere del refrain sparato a tutto volume.

Anime salve - Fabrizio De Andrè, 1996 - L'ultimo capolavoro del poeta. Il disco di Princesa e Smisurata preghiera.

Pet Sounds - Beach Boys, 1966 - Le radici del pop. Senza questo album la musica non sarebbe mai stata la stessa.

Lucio Dalla - Lucio Dalla, 1979 - La vetta compositiva alla fine dei Settanta. Bastano due titoli: Anna e Marco e Stella di mare.

Banana Republic - Dalla & De Gregori, 1979 - Live epocale registrato negli stadi italiani. Incontro magico.

The Joshua tree - U2, 1987 - Viaggio nelle radici della musica americana. Classic album senza tempo.

Live killers - Queen, 1979 - L'apoteosi di Freddie Mercury e soci. Quando i dischi dal vivo avevano un senso...

So - Peter Gabriel, 1986 - Funk, echi di Motown e world music. Trionfo in classifica.

Thriller - Michael Jackson, 1983 - Il re del pop e Quincy Jones al massimo dell'ispirazione. Intramontabile.

Random Access Memories - Daft Punk, 2013 - Non solo Get Lucky. Con Giorgio Moroder e Nile Rodgers

The Eminem Show - Eminem, 2002 - Il magic touch del rapper che ha sbancato le classifiche. Nel suo genere, il migliore.

The Blueprint 3 - Jay Z, 2009 - Un classic album dall'icona del rap made in New York.

Maggot Brain - Funkadelic, 1971 - Il perfect match tra funky 70's e psichedelia. Ineguagliabile.

Live at the Apollo - James Brown, 1962 - Adrenalina funk nel leggendario teatro di Harlem.

What's going on - Marvin Gaye, 1971 - Rolling Stone lo ha definito il Sgt. Pepper's della soul music.

Nevermind - Nirvana. 1991 - L'urlo di una generazione, l'ultimo grande alternative rock album per le masse.

Ellington at Newport - Duke Ellington, 1956 - Una delle più grandi performance di Ellington. Imperdibile.

Iron Maiden - Iron Maiden, 1980 - La nascita dell'heavy metal made in England.

A love supreme - John Coltrane, 1965 - Il jazz cambia marcia: una rivoluzione.

Anima Latina - Lucio Battisti, 1974 - Rock progressivo, pop, jazz, world music e una performance straordinaria dei musicisti coinvolti nel progetto. Non è il Battisti delle hit, ma il Battisti dalla creatività senza confini.

A Divina Comedia - Os Mutantes, 1970 - Tropicalia, rock e psichedelia made in Brazil. Gran classe.

Hotel California - Eagles, 1976 - Il picco di una carriera straordinaria.

Live at Leeds - Who, 1970 - Per molti il miglior disco dal vivo di sempre.

Ziggy Stardust - David Bowie, 1973 - L'era glam del Duca Bianco. Strepitoso.

Never mind the bollocks - Sex Pistols, 1976 - Il punk irrompe nella scena musicale e i Pistols ne sono i profeti. Disco epico.

Horses, Patti Smith, 1975 - Il folgorante debutto della sacerdotessa del punk.

It's Alive - Ramones, 1979 - Tre accordi, adrenalina e melodie pop: la perfezione.

No sleep 'til Hammersmith - Motorhead - L'apice della power band di Lemmy. Un monumento rock.

Back in black - AC-DC, 1980 - 51 milioni di copie vendute nel mondo. Secondo solo a Thriller.

The Lamb lies down on Broadway - Genesis, 1973 - Il concept album dell'era Peter Gabriel. Visionario.

The dark side of the moon - Pink Floyd, 1973 - Più che un disco, un mondo popolato di suoni, immagini, rumori e visioni. Capolavoro assoluto.

Terrapin Station - Grateful Dead, 1977 - Il leggendario prog album della band di Jerry Garcia.

Reggatta de blanc - Police, 1980 - Bastano due titoli: Walking on the moon e Message in a bottle

Californication - Red Hot Chili Peppers, 1999 - Il magic moment con John Frusciante.

American Idiot - Green Day, 2004 - Concept album a cinque stelle.

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