Cinesi, russi e arabi: chi sono i nuovi padroni del calcio in Europa

Il calcio europeo vive un cambiamento epocale. L'ondata di capitali provenienti dall'Oriente ha ridisegnato la mappa dell'economia nel calcio e rivoluzionato la storia di tanti club.

Tra i primi a trasformare i sogni dei tifosi in realtà ci fu Roman Abramovich, il magnate russo che acquistò il Chelsea nel 2003 guidando i blues alla vittoria della Premier League e della Champions League.

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

Il petroliere russo Roman Abramovich è diventato presidente del Chelsea nel 2003 e attualmente ha un patrimonio di circa 12 milioni di euro.

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

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Il proprietario dei Gunners è però l'iraniano Farhad Moshiri che possiede anche le quote di maggioranza dell'Everton (cosa che non piace ai tifosi).

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

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Hamed Bin Saeed Al Maktoum è il numero uno di Emirates Airlines e tra i principali investitori dell'Arsenal: si deve a lui il nuovo Emirates Stadium, che dopo oltre 92 anni ha preso il posto del leggendario Highbury... Grazie?

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

Rinat Akhmetov è l'uomo più ricco di Ucraina, petroliere, patron dello Shakthar Donetsk e 39° uomo più ricco al mondo.

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

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Zhang Jindong è il proprietario del colosso cinese di elettrodomestici Suning. Il suo patrimonio personale si aggira intorno ai 4 miliardi di euro, in arrivo un'era dorata per l'Inter?

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

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Un nome lungo come il conto in banca. Mansour bin in Zayed Al Nahyan Net Worth è lo sceicco proprietario del Manchester City che ha portato dalle ceneri al trionfo: due titoli della Premier League e quattro coppe nazionali in pochi anni.

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

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Nasser Al Khelaifi è il multimilionario che ha cambiato la storia del Psg: prima del suo arrivo il club aveva vinto due soli campionati

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

L'imprenditore russo Dmitrij Rybolovlev è proprietario di due terzi del Monaco, squadra della Ligue 1 francese.

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

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Dopo aver seguito anche il Milan il magnate di Singapore Peter Lim è sbarcato nella Liga acquistando il Valencia e annunciando un nuovo ciclo d'oro per il club.

Da Abramovich a Al Khelaifi: i nuovi padroni (orientali) del calcio

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Impossibile non citare l'impronunciabile Vichai Srivaddhanaprabha, presidente thailandese del Leicester e 14mo uomo più ricco al mondo. Con lui i Foxes hanno conquistato un'incredibile e storica Premier League.

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Lakshmi Mittal, multimilionario indiano e proprietario di alcune squadre di cricket, ha investito nel Queen's Park Rangers insieme al socio Flavio Briatore. La squadra continua però un difficile sali e scendi dalla Premier League alla serie B inglese.

Dopo di lui iniziarono ad arrivare gli sceicchi, da Mansour del Manchester United ad Al Khelaifi del Paris Saint Germain: centinaia di milioni di euro investiti in calciatori e strutture.

Dietro ai loro imperi ci sono colossi dell'economia mondiale, dalla Suning (prima marca di elettrodometici cinese) di Zhang Jindong che è pronta a rilanciare l'Inter alla Emirates Airlanes di Hamed Bin Saeed Al Maktoum che sta foraggiando le casse dell'Arsenal.

Chi è Zhang Jindong, padrone dell'impero Suning e (forse) dell'Inter

Le storie dei nuovi padroni del calcio non sono però sempre sinonimo di gloria. Basta chiedere a Lakshmi Mittal, milionario indiano che ha investito nel Queen's Park Rangers insieme a Flavio Briatore ma che vede la squadra salire e scendere tra Premier League e serie B inglese.

Peggio è andata ai tifosi del Malaga che hanno visto lo sceicco Al Thani arrivare nel 2010 con una campagna acquisti faraonica e sparire due anni dopo lasciando il club nel caos.

Le prossime ore potrebbero far entrare definitivamente nella lista anche i nomi di Inter e Milan: per la cessione dell'Inter al gruppo del cinese Zhang Jindong manca solo l'ufficialità mentre sembra essersi rallentata l'operazione per la vendita dei rossoneri.

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