E la chiamano estate, Paolo Franchi: "Il prossimo film sarà per la Disney"

È un po' laconico e sfuggente Paolo Franchi, il regista del contestatissimo E la chiamano estate, prodotto da Nicoletta Mantovani. Ma c'è da capirlo, di parole ne ha già spese tante per difendere il suo fischiato e criticatissimo film, in concorso pochi giorni fa al Festival di Roma , poi rinfrancato da doppio riconoscimento, Marc'Aurelio d'oro alla regia e all'interprete femminile Isabella Ferrari (raggiunta da sonori "buuu" sul palco della premiazione).

"La rabbia, il rancore, espressi in una scena futuristica alla Marinetti, dimostrano che c'è identificazione", ha sostenuto a più riprese il regista, "il sesso fa ancora paura".

La pellicola racconta la tormentata storia d'amore tra Dino (Jean-Marc Barr) e Anna (Ferrari), una coppia in cui lui, pur amando lei, la evita completamente a livello fisico, intrattenendo però compulsivi rapporti sessuali con prostitute. Con dialoghi spesso crudi ("una scopata non si nega a nessuno", "Pisciami in faccia") che hanno suscitato più di una ghignata alle proiezioni per la stampa. E per di più ora anche la vedova di Bruno Martino, autore della canzone E la chiamano estate che accompagna alcune scene, si è mossa legalmente contro il film.

Incontriamo il regista bergamasco, che evidentemente di giornalisti in questi giorni ne ha abbastanza.

Festival di Roma per lei dolce amaro: che bilancio si è portato via?
"Schizofrenico, adrenalinico, alla fine dei conti giusto per me".

La critica al suo film è stata veemente: la sua tesi è che il sesso faccia ancora paura...
"Probabilmente sì, potrebbe proprio essere così".

La vedova di Bruno Martino ha fatto azione legale trovando lesiva l'associazione di certe scene con la memoria del marito e lamentandosi di non esser stata contattata per i diritti della canzone, mettendo a rischio l'uscita del film in sala...
"È vero, ma è stata mal consigliata: non ha fatto un provvedimento d'urgenza come è stato detto ma una causa civile normale. Il film è in sala, visto dalla censura, con divieto agli under 14".

Isabella Ferrari ha affrontato un ruolo difficile: è passionale e seducente, ma è tenuta sessualmente lontana dal compagno...
"È stato splendido lavorare con lei, è intelligente, generosa e sensibile, una grande professionista. Ed è anche molto coraggiosa. Il lavoro con lei è stato sempre di grande complicità".

Dopo le tante critiche si sente più forte o svuotato?
"Entrambe le cose".

Nel 2007 in Nessuna qualità agli eroi fece scalpore l'erezione di Elio Germano. Ora tutto fa scalpore di E la chiamano estate. Dopo questo film con cos'altro ci sorprenderà?
"Ma sì... Farò un film per la Disney!", dice ridendo.

Per chi volesse un confronto diretto con Paolo Franchi, domenica 25 novembre sarà a Milano a salutare il pubblico in sala al Cinema Arlecchino per la proiezione delle ore 18.15.  

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