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ANSA/ UFFICIO STAMPA SALVINI
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Caso Salvini-Diciotti. Ecco perché non ci sarà la crisi di Governo

"Se gli iscritti alla piattaforma Rousseau dovessero votare a favore dell'autorizzazione al processo per il Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sul caso della nave Diciotti potrebbe anche cadere il Governo".

La voce circola da ore nei palazzi della politica mentre manco poco alla decisione del Movimento 5 Stelle sul processo o meno all'alleato di Governo. Ma davvero si rischia una crisi a Palazzo Chigi?

Innanzitutto bisogna vedere l'esito del voto. Se dovessero vincere i contrari tutte le tensioni si spegnerebbero in un attimo. Anche per questo non mancano le polemiche per come è stato posto il quesito sulla rete (in pratica i favorevoli dovrebbero votare No ed i contrari al processo dovrebbero invece dire Si. Insomma, un po' di confusione...).

Se invece dovessero vincere i favorevoli al processo per Salvini allora, si, che le tensioni salirebbero. Ma da qui ad arrivare alla crisi di Governo ne passa, per tutta una serie di motivi.

I motivi del no alla crisi

Il primo è che i due alleati non sembrano così desiderosi di lasciare Palazzo Chigi. La Lega sta portando avanti molte delle sue battaglie (tasse, sicurezza, migranti) ed i consensi nei sondaggi ed i risultati delle ultime elezioni raccontano di un grosso apprezzamento degli elettori. Quindi, perchè smettere di navigare quando si ha il vento in poppa?

Il Movimento 5 Stelle invece non sembra avere interessi a far cadere l'esecutivo forse perché sa benissimo che difficilmente in caso di rimpasto o, peggio ancora, di elezioni anticipate i grillini possano tornare stabilmente a Palazzo Chigi.

Tra le opposizioni Forza Italia e Fratelli d'Italia chiedono da settimane la crisi ed il ritorno della coalizione di centrodestra al Governo. Un intento che però non fa i conti con la realtà numerica dell'attuale Parlamento dove il centrodestra non ha i numeri per governare e dovrebbe aggiungere pezzi di altri partiti dando vita così ad un esecutivo traballante fin dal principio.

Elezioni anticipate

Perché, se in pochi vogliono la crisi di Governo, sono ancora meno coloro che vorrebbero elezioni anticipate. Si pensi, ad esempio a Forza Italia che oggi in Senato ha addirittura più eletti della Lega; in caso di ritorno alle urne il rapporto di forza sarebbe molto, ma molto diverso (in peggio) per Berlusconi ed i suoi. Il Pd è alla ricerca del nuovo segretario; i grillini arrancano e perdono consensi; solo Salvini tornerebbe davanti agli elettori per elezioni politiche anticipate domani mattina.

Quindi di sicuro il voto di domani sul caso Salvini-Diciotti è importante, ma il Governo durerà. Fino alle europee.


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