Bonus ristrutturazioni, tutto quello che si può detrarre

Nuove importanti precisazioni sono arrivate proprio in queste ore dall’Agenzia delle entrate in merito al bonus ristrutturazioni e soprattutto sull’elenco completo dei lavori e degli interventi che possono beneficiare della detrazione Irpef 50% prevista dalla legge in materia. Oltre infatti a tutte le specifiche di cui già vi abbiamo dato conto in un precedente articolo, con una circolare ad hoc i tecnici del fisco hanno risposto a una serie di questioni che in questi mesi erano state poste dai Caf, sollecitati a loro volta da cittadini impegnati appunto in lavori di ristrutturazione.

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Il primo significativo chiarimento riguarda gli interventi su spazi di pertinenza comune a due abitazioni. Ebbene, l’Agenzia ha precisato che in questo caso il limite massimo di spesa entro cui è possibile ottenere la detrazione, ossia 96mila euro, non si riferisce alla pertinenza stessa, che tecnicamente  non ha un autonomo limite di spesa, bensì alle abitazioni che hanno interesse in materia. Detto in altri termini, se ad esempio vengono realizzati lavori di ristrutturazione per 120mila euro su uno spazio comune a due palazzine, le quali partecipano una per 80mila euro e l’altra per 40mila euro, saranno queste due ultime cifre, imputabili a ciascun stabile, a fare da riferimento per l’ottenimento della detrazione e non la spesa totale. Nel caso specifico infatti, la cifra effettivamente investita per i lavori sarebbe superiore alla soglia fatidica dei 96mila euro, ma in realtà quella imputabile ai singoli fabbricati interessati è inferiore e dunque i condomini di entrambi gli immobili possono ottenere il bonus richiesto.

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Altro caso molto pratico che era stato posto con urgenza all’attenzione dell’Agenzia delle entrate è quello inerente le vasche da bagno. Nella circolare si specifica che in relazione alla sostituzione di una di esse con un’altra con sportello apribile (o con box doccia) la detrazione invece non compete, in quanto gli interventi in questione rientrano fra le opere di manutenzione ordinaria. E nel caso specifico non si può far valere neanche  la variante secondo cui i lavori in questione sarebbero “finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche”. Secondo i tecnici del fisco infatti, la vasca con sportello, molto utile in effetti a tanti soggetti anziani, non presenta le caratteristiche tecniche previste dalla normativa vigente. A fronte però di questa inattesa bocciatura, è arrivata invece il via libera al bonus per la caldaia. Nel caso infatti si proceda alla sua sostituzione nel corso di lavori di ristrutturazione, secondo l’Agenzia delle entrate, si rientrerebbe nel campo della manutenzione straordinaria, e dunque si può certamente avere diritto alla detrazione Irpef.

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