Bonus per autonomi e partite Iva: come verrà erogato e a chi spetta

L'INPS ha comunicato in maniera ufficiale le procedure per poter accedere ai 5 bonus economici previsti dal decreto Cura Italia varato dal governo il 17 marzo a sostegno del Paese (aziende, imprese e famiglie) messo in ginocchio dall'epidemia del Coronavirus.

I 5 bonus sono mensili (per ora la misura vale per il mese di marzo, ma non è escluso che venga prorogata anche a aprile) e possono essere richiesti da autonomi, partite IVA, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo senza limiti di redditi e fatturato.

Si tratta di una platea di 5 milioni di contribuenti che potranno inoltrare l'istanza telematicamente e richiedere l'emissione di un assegno da 600 euro a parziale compensazione dei mancati introiti del mese di marzo.

La domanda va inoltrata entro fine mese tramite il sito internet dell'INPS che ha messo a disposizione un PIN semplificato creato ad hoc che potrà essere richiesto a partire dalla prossima settimana in maniera semplice e veloce. Questo vale sia per i semplici cittadini sia per i patronati. A spiegarlo è stato il Presidente INPS Pasquale Tridico intervenuto alla trasmissione televisiva DiMartedì.

Inoltre, il bonus potrà essere richiesto anche da lavoratori autonomi o professionisti iscritti agli Ordini che non versano i contributi a Inps, ma ad altre casse previdenziali.

Nell'articolo 44 del decreto Cura Italia si specifica infatti che gli "autonomi iscritti a enti di diritto privato di previdenza obbligatoria" possano vedersi riconosciuta un'indennità qualora abbiano "cessato, ridotto o sospeso la loro attività".

Il Presidente INPS Pasquale Tridico ha poi confermato che cassa integrazione e congedo parentale straordinario sono già a disposizione e che il bonus baby sitter verrà erogato fino a esaurimento budget secondo l'ordine cronologico di arrivo delle domande.

Tridico, inoltre, ha tranquillizzato sulla tenuta delle casse dell'Istituto Nazionale di Previdenza sottolineando che, nonostante la sospensione dei pagamenti dei contributi previsto dal Cura Italia non è a rischio il pagamento delle pensioni.

"L'Inps ha tutta la liquidità necessaria per far fronte a tutte queste istanze e questo non pregiudica il pagamento delle pensioni" ha dichiarato Tridico. Se l'emergenza dovesse prorogarsi, inoltre, INPS potrebbe far ricorso al Fondo di Tesoreria dello Stato e garantire la liquidità necessaria al pagamento.

Il cosiddetto bonus partite Iva non è cumulabile con altri tipi di erogazioni. Questo significa che se, ad esempio, si ha diritto al reddito di cittadinanza il bonus del Cura Italia non verrà concesso.

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