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Benzinaio di Vicenza: indagato per eccesso di difesa

Il fatto:

Un rapinatore ha perso la vita dopo aver tentato di assalire una gioielleria a Ponte di Barbarano, nel basso vicentino. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Vicenza,cinque malviventi hanno cercato di entrare nella gioielleria. 
Il gestore del punto Eni situato lì vicino, Graziano Stacchio, ha imbracciato il fucile e sparato un primo colpo in aria che ha semidistrutto il fondo di una terrazza. Feroce la reazione del commando che, giratosi, ha risposto al fuoco con armi lunghe, forse kalashnikov e pistole.
Il benzinaio avrebbe allora abbassato la mira premendo nuovamente il grilletto. sarebbe fuggito ingaggiando un conflitto a fuoco con un benzinaio armato di fucile che aveva assistito alla scena. Salito su un'auto con 4 complici, e' stato poi trovato morto, ancora con il cappuccio addosso, nella vettura uscita di strada. 

La vittima è stata identificata come Albano Cassol, nato a Vicenza, un nomade di 41 anni.

L'accusa

Ora il benzinaio è indagato per atto dovuto, ha precisato il Procuratore di Vicenza, Antonio Cappelleri, per consentire ai suoi difensori di partecipare gli accertamenti tecnici. "L'astratta ipotesi di reato - ha precisato il magistrato - e' eccesso colposo in legittima difesa, ovvero nell'uso legittimo delle armi. Ma la situazione processuale sara' meglio determinata, sotto il profilo di configurazione giuridica e della effettiva responsabilita', solo all'esito delle indagini, che saranno compiute con ogni attenzione e obiettivita'"

In sostegno dell'uomo i sindaci della zona stanno raccogliendo firme tra i cittadini e realizzando delle t-shirt con lo slogan "Io sto con Stacchio". "Quando uno di loro e' venuto verso di me con il mitra in mano ho mirato alle gambe per difendermi. Non volevo certo uccidere" ha detto oggi il benzinaio, ricordando quei frangenti. "Non sono un eroe, ne' un giustiziere - ha aggiunto - Ho agito d'istinto, pensando alla povera commessa sola nella gioielleria, che poteva essere mia figlia". 

Ora è indagato per eccesso di difesa.

Le testimonianze che condividono l'azione del benzinaio

Tante le reazioni di sostegno al benzianaio. Tra questi, Luca Squeri, Presidente della commissione Sicurezza e legalità di Confcommercio: "Di fronte alla ferocia dell' assalto di 5 uomini pronti a tutto, armati di kalashnikov, un commando militare come la cronaca dei fatti ha confermato, la reazione di Graziano Stacchio non solo e' comprensibile, ma piu' che condivisibile". 

"Voglio sperare di poter continuare ad avere fiducia nella Magistratura e mi auguro pertanto che nel giudicare Graziano Stacchio, il benzinaio vicentino che ha con coraggio affrontato i rapinatori per difendere la commessa della gioielleria vicina, prevalga il buon senso". Lo dice Roberto Calderoli, vice presidente del Senato in riferimento all' iscrizione di Stacchio nel registro degli indagati in seguito al tentativo di rapina a Ponte di Nanto (Vicenza). 

"Il benzinaio che ha affrontato con incredibile coraggio i rapinatori per difendere la commessa della gioielleria vicina, a Nanto, e' una bravissima persona. E da due giorni e' anche un eroe. Conoscerlo e' per me un privilegio". Cosi' il deputato leghista vicentino Filippo Busin.

Ignazio La Russa, Presidente dell'Assemblea Nazionale di Fratelli d'Italia -An ha espresso in una nota piena vicinanza alla comunita' di Ponte di Nanto (Vicenza) e al suo sindaco che "si sono schierati a sostegno del benzinaio Graziano Stacchio: "Mi auguro - ha concluso La Russa - che la magistratura alla luce dei doverosi accertamenti escluda ogni azione penale nei confronti di Graziano Stacchio a cui va un forte senso di solidarieta".

"L'iscrizione di Graziano Stacchio nel registro degli indagati sara' anche un atto dovuto, ma le azioni di questo brav'uomo dovranno essere valutate prima di tutto con la legge non scritta del buon senso". A dirlo il Presidente del Veneto Luca Zaia.

Manifestazioni a sostegno:

Il sindaco di Nanto ha fatto stampare magliette con la scritta "Io sto con Stacchio" e da ieri sera uno striscione con lo stesso slogan e' appeso alle finestre del municipio. Gli ultras del Vicenza hanno annunciato l'intenzione di esporre la stessa scritta sugli spalti dello stadio Menti sabato prossimo in occasione della partita con il Perugia. Una pagina Facebook di solidarieta' ha gia' raccolto migliaia di "like", mentre sono centinaia le firme su un documento che viene fatto passare di casa in casa. A breve dovrebbe partire anche una raccolta di fondi per sostenere le spese legali e quelle relative alle consulenze che saranno necessarie per la difesa del benzinaio.


Fonte: Ansa

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