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Inchieste

Ora pure il pappagallo è smart

Si chiama inferenza statistica: è la capacità di decidere sulla base di ciò che si ritiene più probabile. Finora si credeva che lo facessero solo umani e scimpanzé. Adesso uno studio rivela che anche questi volatili sanno ragionare in modo altrettanto sofisticato. Insomma, non siamo sempre i primi della classe...
Cronaca

Il coronavirus spiegato ai piccolini

Consigli per studiare da casa: 22. Capirlo meglio con un disegno

Pillole quotidiane per aiutare studenti (e famiglie) a organizzare lo studio in tempi di Covid-19, che nel mondo ha confinato in casa oltre un miliardo di ragazzi. A firma di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, nonché autori di Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Ogni mattina alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per alunni di tutte le età.

Il caso della settimana è stato il permesso di uscire per una passeggiata con i bambini: prima possibile e poi vietato, comunque ancora dibattuto. Grandi polemiche, ragioni e prese di posizione, tutto e il contrario di tutto in poche ore.

Proviamo a porre anche noi l'attenzione sui più piccoli, perché al di là delle decisioni, senza dubbio anche per i bambini è un periodo nuovo, particolare e delicato.

Tutti loro hanno dovuto abbandonare una quotidianità ricca di incontri: con coetanei, educatori, nonni, istruttori. Ma non solo: da più di un mese non frequentano più luoghi che sembravano un'abitudine consolidata come parchi, negozi e supermercati, l'auto dei genitori, i mezzi pubblici per chi vive in città. Tutti piccoli e grandi divertimenti o momenti di evasione, di routine. Sono privazioni che vanno spiegate e comprese.

In primo luogo, spieghiamo ai bambini che c'è un virus, una malattia che non deve incontrare le persone che stanno loro a cuore, come ad esempio i nonni, e proprio per questo stiamo rimanendo tutti in casa, per fare stare bene tutti, per noi e per chi ha più bisogno di essere protetto. I bambini sono abituati, generalmente, ad avere molto per loro: dagli oggetti ai giochi alla ragione, nel bene e nel male.

Ora tocca anche a loro fare qualcosa per gli altri: presentiamo così questo piccolo grande sacrificio, anche grazie a libri e storie di altruismo che troveremo nei loro libricini, o nelle storie che guardano in televisione, e nelle canzoni che cantano all'asilo. I bambini comprendono i gesti di generosità, ora tocca a loro compierli.

Il virus può anche diventare oggetto di gioco e di apprendimento, perchè è un nemico da disegnare, bruttissimo e colorato, con faccia arrabbiata e armato fino ai denti. Una piccola attività per affrontarlo e combatterlo, con strumenti speciali per combatterlo come mani pulitissime e mascherine indossate, con aiutanti come furgoncini di supermercati e negozi, con supereroi come medici e infermieri. Un grande disegno, tutto da inventare e colorare, per avere le idee chiare e per spiegare cosa sta accadendo.

Infine, spieghiamo ai nostri figli che questo tempo passerà, che torneremo a giocare con loro nei parchi e nei prati. Non succederà domani, ma succederà. E questo li farà sognare, disegnare e sorridere.