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Smartphone in crisi; Lg lascia

L'azienda coreana chiude la divisione mobile, in perdita da tempo, per concentrarsi su business più redditizi

La possibilità di una chiusura era nell'aria da tempo, ora è ufficiale. Il consiglio di amministrazione di LG ha infatti formalizzato la chiusura della divisione di telefonia a livello globale. I riflettori si spegneranno il prossimo 31 luglio, anche se alcuni dei modelli attualmente in gamma potrebbero essere ancora disponibili oltre questa data.

Un addio apparentemente senza rimpianti, almeno per il colosso coreano dell'elettronica visto che il business mobile purtroppo segnava perdite consistenti da 23 trimetri consecutivi, con una emorragia gravosa per le casse dell'azienda.

Ad essere meno contenti evidentemente sono e saranno i milioni di utenti di LG nel mondo, ad iniziare da quelli americani. Negli USA, infatti, l'azienda di Seoul ha sempre avuto un buon market share, con una quota del 9% rilevata nell'ultimo trimestre del 2020. Persino in Italia il brand ha sempre mantenuto una quota accettabile, a marzo 2021 era del 1,65%.

Una nota ufficiale dell'azienda coreana sottolinea che la decisione strategica di LG di uscire dal settore della telefonia permetterà all'azienda di focalizzare maggiori risorse in altre aree di crescita come i componenti dei veicoli elettrici, i dispositivi connessi, la smart home, la robotica, l'intelligenza artificiale e le soluzioni B2B insieme a piattaforme e servizi.

Gli smartphone LG attualmente in gamma continueranno a essere disponibili per la vendita e continuerà a fornire assistenza clienti e aggiornamenti software ancora per un periodo di tempo variabile in base all'area geografica di riferimento.

LG dunque è un altro marchio storico della telefonia che non è riuscita a reggere la sempre più agguerrita concorrenza del mercato, soprattutto con l'arrivo irruento dei marchi cinesi: Xiaomi prima di tutti, ma anche Oppo, Vivo e Realme.

Fatta eccezione per Samsung, Apple e Sony (con quote minime), il mercato della telefonia mobile è ormai in mano ai marchi cinesi con circa il 60% di dominio. Basta dire che nonostante il forte ridimensionamento avuto l'ultimo anno da Huawei, il produttore cinese vale ancora l'8,6% del mercato. E' cinese anche il marchio Motorola acquistato da Lenovo nel 2014.

L'uscita di scena di LG, avvenuta dopo il tentativo fallito di vendere il marchio al migliore offerente, è solo l'ultima vittima eccellente di questo settore. Nokia, Blackberry, Htc, Microsoft sono tutti marchi usciti di scena nonostante antichi fasti e non è escluso che a questo elenco si possa aggiungere qualche altra azienda.

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