(Nespresso)
Tecnologia

Gli oggetti più desiderati dagli italiani chiusi in casa

Macchine per fare la pasta e il pane a domicilio, scope elettriche e robot aspirapolvere per combattere lo sporco, pc per lavorare e strumenti utili per distrarsi. Viaggio nei nuovi consumi ai tempi del coronavirus, con le priorità ormai stravolte

Sono i nuovi desideri dell'Italia in quarantena. Raccontano la rivoluzione dei bisogni in corso, la scala delle priorità stravolte nella stagione del coronavirus. Secondo quanto autocertificano le classifiche di vendita su Amazon, loro sì libere di muoversi, primeggiano cose che lassù ci sarebbero sembrate impensabili fino a qualche settimana prima: dal tappeto per il fitness all'inchiostro per la stampante, dai giochi da tavolo dell'era pre-internet (per la cronaca, Uno batte Risiko e Monopoly) alla chiavetta per lo streaming. La si mette nel televisore e parte l'indigestione di serie tv che scaccia via la noia.

Il cambio di direzione si sta allargando: spopolano le scope elettriche e quelle classiche, seducono i robot da cucina, furoreggiano i computer. Variazioni sui medesimi patemi: sterilizzare la casa che tanto sporca non era stata mai, sfornare piatti a cottimo, concentrarsi sul lavoro mentre il bambino frigna, il coniuge scalpita, il vicino rompe con la musica a un volume illegale.

Otto oggetti richiestissimi online

Nespresso

CREATISTA PLUS - La macchina in acciaio inossidabile di Nespresso, oltre al caffè, prepara una schiuma di latte per scatenarsi a sperimentare con tazze e tazzine. A 439 euro.

Come conferma uno studio condotto dalla società di analisi SEMrush per Panorama, parecchio è cambiato. È un boom di cose che, fino a qualche mese fa, erano accessorie, elementi di contorno. A cui davamo importanza sì, però nemmeno troppa. Per dire, a marzo di quest'anno rispetto allo stesso mese del 2019, le ricerche di macchine per il pane nei siti di e-commerce italiani sono aumentate in maniera siderale: del 202,27 per cento. Poco, in confronto ai pc portatili, schizzati del 239,58 per cento. Più 100 per cento, invece, per le macchine per la pasta, sempre nell'ottica di fare da sé quello che prima si comprava già pronto. C'entra il gusto ritrovato per la genuinità, guai a negarlo, ma nell'equazione pesa il bonus di tempo extra da spendere. E le scope? Da decollo in verticale: più 312,50 per cento a febbraio rispetto a dodici mesi fa. Per prepararsi all'apocalisse, ci si è armati di rimedi antipolvere.

Tutto si ordina online, per farselo spedire a domicilio: le attese non suonano tragiche come per la spesa di generi alimentari. E con i negozi sbarrati, il commercio elettronico è diventato il presidio residuo del consumismo, il suo motore principe alla luce di un correttivo minimo: il corriere non chiede più la firma (sai quanti germi su quello smartphone…), lascia il pacco nell'androne e se ne va. Il distanziamento sociale si salva pure nella fase di consegna.

Siamo dunque la «indoor generation», molto più d'appeal chiamarci così che reclusi per forza. Patiamo la nostalgia del bar e ci affoghiamo di cappuccini, mentre il cornetto andrà bene quello in busta. Ecco che le macchine per il caffè, i dati sono di eBay, hanno registrato nelle scorse settimane il più 39 per cento nelle vendite. E sebbene barberie e saloni di bellezza siano chiusi, la vanità non si dà pace: gli incrementi hanno punte del 39 per cento per i gadget per la cura dei capelli e del corpo.

È evidente che siamo ancora noi, ma non più quelli di una volta: rimpiangiamo il ristorante e attiviamo il cuoco robot, sogniamo la brezza marina, allora accendiamo il purificatore d'aria. Poco male. Non è troppo grave cercare la fuga in un bottone.

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