Milano Moda Uomo: il menswear secondo Leo Scordo di Pal Zileri
Milano Moda Uomo: il menswear secondo Leo Scordo di Pal Zileri
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Milano Moda Uomo: il menswear secondo Leo Scordo di Pal Zileri

Pal Zileri, storico brand di abbigliamento maschile made in Italy che coniuga design moderno e tradizione sartoriale, presenta durante Milano Moda Uomo di gennaio 2023 le sue declinazioni di moda casual urban e di sartoria contemporanea.

«L’uomo Pal Zileri non cambia» dichiara Leo Scordo, ceo del marchio. «Direi che abbiamo ormai individuato il nostro cliente di riferimento che non distinguerei per età o professione, ma abbastanza trasversale, bensì per stile di vita e per attitude rilassata e che desidera stare bene nei propri panni. A mio avviso è finita l’epoca dei trend che durano una sola stagione, perché questo non è sostenibile sia in termini economici che dal punto di vista dell’impatto ambientale. Un capo deve essere bello e ben fatto e risultare contemporaneo anche dopo due stagioni. Questo è il nostro obiettivo: creare dei guardaroba che possano accompagnare l’uomo nella vita di tutti i giorni, dal lavoro alle occasioni speciali, facendolo sentire elegante, comodo e a proprio agio».

Leo Scordo

L’azienda ha infatti saputo cogliere in anticipo i segnali del cambiamento dei canoni nel menswear di marca, dall’uniforme formale si è passati a una evoluzione contaminata con lo sportswear, lo street style e le esigenze del tempo libero, per una evoluzione di valori culturalmente rilevanti quali il comfort, la performance ed il senso di benessere.

Tradotto nelle collezioni uomo questo ha determinato uno spostamento verso un casual urbano, che oggi rappresenta circa il 70% dell'offerta (ma anche delle vendite) di Pal Zileri.

Il mercato «premium-high» delle collezioni lifestyle oramai completo e coordinato in tutte le categorie prodotto dalla forte identità e coerenza, ha permesso una particolare attenzione al rapporto qualità prezzo di questa etichetta contemporanea e funzionale, ma al tempo stesso ricercata nelle forme e nei materiali.

«Non ci piacciono più le rigide regole – continua Scordo - e non ragioniamo per dogmi poiché il nostro guardaroba ideale è quello in cui un uomo si sente bene, a proprio agio nell’indossare capi versatili da mattina a sera, sovrapponibili e interscambiabili, spesso senza una limitazione di stagionalità, come avviene per la nostra field jacket Oyster, ora in un’unica versione con interno staccabile così da poter essere indossata dall’autunno alla primavera».

Universal Explorer e il titolo del progetto moda presente a MMU, ispirato dal desiderio di evasione, una sorta di terapia che gravita attorno ai concetti di funzionalità, comfort e adattabilità. Sui capi spiccano i dettagli, che li rendono adatti alle esigenze della vita quotidiana, e le loro performance pronte ad adattarsi a cambiamenti climatici, all’uso trasversale e a esprimere tutte le sofisticazioni di una mascolinità morbida e rilassata, sia nella parte casual che in quella formale.

C’è anche un ritorno al gusto di indossare un abito, certo reinterpretato e attualizzato, abbinato magari a una polo in maglia o a una t-shirt; anche fra i clienti più giovani, dopo anni di felpe e jogger, si sta riscoprendo il piacere dell’eleganza.

La coerenza gioca un ruolo fondamentale anche dal punto di vista commerciale, sia per attrarre nuovi clienti che per fidelizzare quelli esistenti. Lo stile italiano autentico, moderno, funzionale e confortevole, ha permesso a Pal Zileri di godere sempre un buon riconoscimento internazionale, percepito anche adesso che prosegue questo investimento legato alla ricerca e allo sviluppo di tessuti, accessori e modellistica transeasonal.

Rappresentano una parte in via di sviluppo i complementi e gli accessori all’abbigliamento, potenziando, ad esempio, la licenza delle scarpe proprio a partire dall’autunno-inverno 2023/24 (con Gal.men, azienda manifatturiera marchigiana della pelle). Si tratta di calzature artigianali, interamente made in Italy, realizzate con pellami e materiali di ultima generazione per garantire il massimo confort della calzata: le classiche stringate, i mocassini, i chelsea boots, le slip on e le sneakers, tutti della medesima alta qualità e dall’ottimo rapporto con il prezzo.

Pal Zileri si prende il rischio di ordinare e produrre prima della chiusura della campagna, per accorciare i tempi di consegna ai propri clienti ed incrementarne le opportunità di sell out, aiutato dall’Information Technology e dal Marketing, due funzioni corporate su cui si stanno concentreranno altri investimenti aziendali, insieme al percorso sostenibilità nel prodotto e in azienda.

L’ultima analisi di Leo Scordo riguarda proprio l’approccio ecologico e i mercati.

«Utilizziamo il più possibile materiali riciclati e che prevedono un basso impatto aziendale, come del resto spero facciano tutti, ma anche ripensando al numero di capi che produciamo. Abbiamo ridotto il numero delle SKU nelle nostre collezioni, questo perché non ha più senso, sia da un punto di vista dell’impatto ambientale che da un punto di vista economico, produrre migliaia di campioni destinati poi al macero. Inoltre, siamo oculati nell’acquisto dei tessuti e nel cercare di riutilizzarli, offrendo poi dei prodotti destinati a durare nel tempo. Crediamo nello "slow fashion" come antitesi allo spreco e all’inquinamento generato dalle logiche del "fast fashion"».

Presente in tutti i principali mercati, sia con negozi e corner diretti che con partnership di franchising consolidate e di lungo termine. Non per questo si disdegnano i nuovi accordi di distribuzione, per una futura crescita in Sud America ed in Far East, mentre le aperture delle boutiques a Doha e Ginevra continuano il rafforzamento dell’identità di marca nelle principali realtà internazionali.

In parallelo, la distribuzione wholesale di qualità sta crescendo, con particolare rifermento a Nord America, Benelux ed Italia, aggiungendo un trend positivo nel Regno Unito, fra i primi posti nelle vendite online, oltre alla presenza fisica dei capi da Harrod’s e da Harvey Nichols dove, nel 2022, si è aggiunta anche Edimburgo.

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