Le 5 figure più pericolose del web nel 2015
Occupy Global, Flickr
Le 5 figure più pericolose del web nel 2015
Tecnologia

Le 5 figure più pericolose del web nel 2015

Da Edward Snowden a Kim Jong-un. Ecco chi può capovolgere i precari equilibri della Rete nei prossimi dodici mesi

Di chi bisogna avere paura oggi su Internet e perché? L’anno appena trascorso ha consegnato alla storia una serie di soggetti in grado di far tremare politici e aziende a causa delle loro bravate informatiche, violazioni criminali o rivelazioni scottanti. Considerati pericolosi perché capaci di ribaltare l’ordine delle cose, queste persone possono usare il web per fare ciò che vogliono grazie alla loro influenza, conoscenza del mezzo e voglia di sovvertire gli schemi. Qualcuno è un pericolo per le istituzioni, altri per interi paesi messi in ginocchio da hacker e smanettoni informatici. Figure che tirano dritto quando devono fare i propri interessi, anche se si tratta di produrre pistole in 3D o incentivare il traffico di droga. Ecco la lista dei più pericolosi. Non dite che non vi avevamo avvertito. 

Edward Snowden

AK Rockefeller, Flickr

L’informatore preferito dai giornali di mezzo mondo può essere considerato il più pericoloso uomo del web oppure il suo eroe. Tutto dipende da quale lato del tavolo sedete; se davanti allo schermo o dietro, cercando di spiare ogni mossa degli internauti. In 18 mesi di continue rivelazioni il mondo ha imparato a conoscere ciò che è in grado di fare la NSA e tutto grazie a Snowden. Il suo sforzo di far conoscere le modalità con cui i federali difendono il mondo spiando tutti lo ha reso prigioniero della Russia e impossibilitato a tornare in patria. Ma questo poteva immaginarlo.
Perché è un pericolo per il 2015: quando le rivelazioni sembrano terminate ecco arrivarne delle altre ad innalzare sempre di più l’asticella del monitoraggio globale a cui siamo sottoposti. Ed è solo l’inizio.

Kim Jong-un

Prachatai, Flickr

Non è ancora chiaro se dietro l’hack a Sony Pictures ci sia la mano degli hacker nordcoreani. È però  risaputo che Kim Jong-un abbia al suo seguito un vero esercito di esperti informatici, in grado di mettere al tappeto qualsiasi sistema digitale al mondo. La sensazione è che il paffutello leader non abbia ancora scatenato del tutto la sua potenza cyber-bellica, magari per paura di essere pedinato non solo da due impacciati giornalisti americani ma da un intero esercito. La sua fama di defilarsi quando ci sono attacchi hacker nordcoreani contro aziende occidentali lo precede, e non è un bene.
Perché è un pericolo per il 2015: se il poco senso dell’umorismo ha permesso a Kim Jong-un di mandare all’aria i piani di diffusione di una multinazionale come Sony pensate a ciò che accadrà quando di mezzo ci saranno interessi politici ed economici ben più rilevanti.

National Security Agency

Dennis Skley, Flickr

Non possiamo considerarlo un pericolo nel senso più stretto del termine. Del resto la NSA è nata per preservare gli Stati Uniti e il mondo intero dalla minaccia del terrorismo. Il problema è che quando lo fai mettendo in pericolo la privacy delle persone e l’intera struttura della Rete allora diventa un problema. Tra i documenti rivelati da Snowden si legge come gran parte degli accessi non autorizzati della NSA ai dati delle persone erano possibili sfruttando falle e buchi di sicurezza presenti in programmi usati da milioni di utenti in tutto il mondo. Falle che una volta aperte erano disponibili a tutti, hacker e criminali informatici compresi. È come essersi introdotti in una villa per fare razzia dei beni migliori, lasciando però che se ne servino anche altri.
Perché è un pericolo per il 2015: se Internet è un grosso villaggio senza sceriffo, la NSA sta effettuando la più grande rapina del West

Amir Taaki

Decentral, Flickr

Il 6 febbraio compirà 27 anni il ragazzo che ha sviluppato il progetto Bitcoin. Inserito nei 30 migliori imprenditori del 2014 da Forbes, Taaki dopo aver lanciato la moda della moneta del web ha realizzato Dark Wallet, un programma che permette di spendere Bitcoin senza lasciare traccia, anche su siti del deep web dove è possibile comprare droga, armi e altro tipo di materiale illegale.
Perché è un pericolo per il 2015: quella che lui chiama rivoluzione viene considerata da banche e organi di controllo come la più pericolosa azione sovversiva all’attuale sistema economico. Da bloccare prima che sia troppo tardi.

Cody Wilson

A. Traviss Corry, Flickr

Ricordate la prima pistola stampata in casa con una macchina 3D? Liberator è nata dall’invettiva di Cody Wilson, un 26enne americano che ha permesso a chiunque di realizzare la propria arma letale di plastica con pochi click. Come se non bastasse lo scorso ottobre ha lanciato Ghost Gunner, un dispositivo in grado di realizzare il corpo metallico di un fucile AR-15.
Perché è un pericolo per il 2015: grazie a Cody è possibile costruire un’arma di difesa (o d’attacco dipende dalla sanità mentale di ognuno) senza che nessuno lo sappia, sovvertendo la normale burocrazia prevista per l’assegnazione del porto d’armi. Non è un paese per pacifisti.

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