Lou Reed, 5 anni senza - Le 10 canzoni memorabili
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Lou Reed, 5 anni senza - Le 10 canzoni memorabili
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Lou Reed, 5 anni senza - Le 10 canzoni memorabili

La leggenda del rock newyorkese è morto il 27 ottobre del 2013: per ricordarlo abbiamo selezionato i brani più intensi di una carriera straordinaria

Dieci capolavori rock senza tempo

«Il mio Dio è il rock'n'roll, un potere oscuro che ti può cambiare la vita». Irriverente e iconoclasta, geniale e nichilista, fragile e rabbioso, tutto questo e molto di più è stato Lou Reed, vera e propria icona del rock che ha raccontato per  quarantasei anni,  tra rabbia e poesia, l’altra faccia dell’America. L’artista newyorkese  si è spento  il 27 ottobre del 2013,  di domenica mattina. Quasi una beffa del destino, visto che l’onirica e stralunata Sunday morning, brano d’apertura del leggendario "Banana album", è stato il suo primo successo con i Velvet Underground.

La migliore definizione della musica di Reed è stata data dal critico musicale Lester Bangs, che per l’ex frontman dei Velvet aveva una vera e propria venerazione: “Lou Reed è colui che ha dato dignità, poesia e una sfumatura di rock'n'roll all’eroina, alle anfetamine, all’omosessualità, al sadomasochismo, all’omicidio, alla misoginia, all’imbranataggine e al suicidio, per poi smentire tutte le conclusioni e ritornare nel fango trasformando tutto in un monumentale scherzo di cattivo gusto”.

Ricordiamo Lou Reed, nel giorno dei 5 anni dalla sua morte, con 10 brani fondamentali della sua straordinaria carriera. [Cliccare sopra su Avanti]

10) Caroline says

Uno dei brani centrali del controverso Berlin, Caroline Says (II) è una rielaborazione di Stephanie Says, uno “scarto" dei Velvet Underground, come Oh, Jim. Avercene oggi di scarti così.

9) Who am I

Una dei momenti più alti di The Raven del 2003, concept album ispirato alle poesie e ai racconti di Edgar Allan Poe.

8) Vicious

Il ritornello “Vizioso, mi picchi con un fiore” è stato suggerito a Reed direttamente da And Warhol. Sembrava stupido, e invece è stato un successone.

7) Walk on the wild side

Forse la canzone più famosa di Lou Reed, che nel 1972 diventò un grande successo radiofonico nonostante temi controversi come la droga, la transessualità e la prostituzione maschile.

6) Perfect day

Un giorno perfetto trascorso con la persona amata, raccontato in una canzone a sua volta perfetta.

5) Nobody but you

Il singolo di lancio dello splendido album di Lou Reed e John Cale Songs for Drella, dedicato alla scomparsa dell’amico e mentore Andy Warhol, soprannominato Drella, mix tra Dracula e Cinderella.

4) Sweet Jane

Indimenticabile la versione dal vivo contenuta in Rock ‘n’ roll animal, con l’epica introduzione a due chitarre di Steve Hunter e di Dick Wagner.

3) Satellite of love

Un uomo osserva il lancio di un satellite. Inconfondibile la mano di un “marziano del rock” come David Bowie, qui nel doppio ruolo di produttore e di corista.

2) Heroin

Un continuo sali e scendi ritmico, che descrive come mai nessuno aveva fatto prima gli effetti nefasti dell’eroina.

1) Sunday Morning

Il brano che apre l’album The Velvet Underground & Nico, dolce e stralunato, con le inconfondibili note della celesta di John Cale.

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