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Il piano di Marchionne per la Fiat del futuro

A Detroit l’ad del Gruppo detta le mosse per investire 30 miliardi di euro anche in Italia

Sergio Marchionne, l'amministratore delegato di FCA (Fiat Chrysler Automobiles) – Credits: Imagoeconomica

È il giorno della verità per Sergio Marchionne e per FCA, la nuova creatura industriale nata dalla fusione tra Fiat e Chrysler. Da Detroit infatti, il manager italo-canadese annuncerà il piano industriale del Gruppo.  Un piano che varrà circa 30 miliardi di euro da qui al 2018. Scelte ambiziose, il cui obiettivo dichiarato è quello di far concorrenza a livello mondiale a marchi auto del calibro di General Motors, Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan, primi quattro player del mercato. E per farlo la nuova strategia commerciale di Marchionne prevede di aggredire e di coprire in maniera più sistematica quelli che attualmente sono considerati i tre mercati auto più importanti al mondo.

ECCO COME MARCHIONNE SFIDA I CONCORRENTI

Un terzo delle risorse sarà infatti destinato all’America, tanto del Sud che del Nord. Se negli Stati Uniti e in Canada infatti, i risultati della Chrysler sono sempre più entusiasmanti e si prepara lo sbarco in grande stile dell’Alfa Romeo, nella parte meridionale del continente, e in particolare in Brasile, la Fiat, che resta leader di mercato, deve rintuzzare l’attacco che da tempo sta portando la Volkswagen. Circa altri 10 miliardi di euro serviranno poi a conquistare finalmente una posizione più significativa sui mercati asiatici e in particolare in Cina. Qui FCA sconta ancora un’arretratezza storica rispetto agli altri brand automobilistici, e dunque ci sarà davvero molto da lavorare.

COME SARA' IL FUTURO DELL'ALFA ROMEO

Infine, l’ultimo terzo di risorse sarà dedicato all’Europa e in particolare all’Italia, che dunque non verrebbe in nessun modo dimenticata nel nuovo piano industriale di rilancio di Fiat. Tra le altre cose, le risorse messe in campo dovranno servire a riassorbire i cassaintegrati e a mettere in produzione una serie di nuovi modelli. Tra questi si parla già da tempo con insistenza della nuova Jeep Renegade, che verrà realizzata a Melfi, e un potenziamento del brand Alfa Romeo, con il lancio di ben 6 modelli ed un aumento della produzione annuale presso gli stabilimenti sempre di Melfi e Cassino. Il tutto, a livello globale, con l’obiettivo realistico di puntare a vendite per 6-7 milioni di auto l'anno entro il 2018.

ITALIA, LE BASI DEL RILANCIO FIAT

Vedremo dunque se i dettagli che Marchionne fornirà su questo disegno complessivo riusciranno a convincere gli operatori di mercato e, soprattutto, i grandi investitori internazionali, che dovranno sostenere economicamente il nuovo piano industriale di FCA.

 SE IL FUTURO DELL'AUTO E' MULTINAZIONALE

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