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Riforma scuola: i presidi sceglieranno i docenti

Malgrado le proteste degli studenti avanza la riforma della scuola voluta dal premier Renzi. Soprattutto ci saranno più poteri per i presidi compresa l'opportunità di scegliere gli insegnanti da far lavorare scuola per scuola; e saranno sempre i presidi a poter stabilire aumenti in denaro degli stipendi base. Per quanto riguarda poi l'eterno problema dei precari entro il 2015 ci saranno 100 mila assunzioni. I sindacati però si schierano con gli studenti: la riforma crea solo problemi di gestione, senza eliminarli
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