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Arriva la Tesla parlante

Elon Musk ha annunciato che l'auto elettrica guadagnerà la voce per avvisare i pedoni e invitarli a provare le vetture. E l'azienda vola tra vendite record e titolo in Borsa al massimo storico

Talmente intelligente fino a parlare, parola di Elon Musk. L’eclettico imprenditore sudafricano ha annunciato, come al suo solito con un tweet di grande impatto (da notare che ha cambiato il nome del proprio account in Buff Mage), che in futuro le Tesla saranno in grado di comunicare con i pedoni, mostrando in una breve clip condivisa sui social, un esempio di come potranno essere sfruttati gli speaker integrati nelle auto elettriche.

I molti, potenziali, usi degli speaker esterni

Come accaduto più volte in passato, le sorprendenti uscite del co-fondatore di PayPal e SpaceX hanno fatto subito il pieno di consensi, seppure non ci siano date né dettagli tecnici chiari a spiegare come sarà e in che modo funzionerà il sistema che consentirà alle vetture di rivolgersi a chi si trova nei pressi dell’auto. Al centro del progetto c’è l’intelligenza artificiale, reparto che in azienda è guidato dal 2017 da Andrej Karpathy, a cui Musk ha chiesto di allargare l’utilizzo dell’AI in nuove direzioni oltre alla guida autonoma che rimane la priorità assoluta. L’anno scorso Tesla ha cambiato la sezione inferiore della parte anteriore della Model 3 inserendo una griglia per gli altoparlanti, mossa necessaria per rispettare le normative di sicurezza per i veicoli silenziosi fissate da Europa e Stati Uniti, così da generare avvisi sonori verso l’esterno durante le manovre a velocità sotto ai 30 km/h. Partendo da qui, quindi, Tesla mira a sfruttare gli speaker in altre situazioni, per informare i pedoni, oppure anche per scoraggiare eventuali malintenzionati interessati a compiere atti vandalici, o magari per invitare chi ammira l’auto dall’esterno a provarla. La Tesla parlante fa scattare l’immediato paragone con Kitt, l’auto diventata celebre per aver accompagnato David Hasselhoff nei panni di Michael Knight in Supercar, anche se in realtà gli scenari sono differenti poiché, stando a quanto dichiarato da Musk, il sistema della Tesla si limiterebbe a esprimere frasi preimpostate e non a instaurare un dialogo, almeno nella sua prima fase di attività.

La stagione d’oro

Al netto delle scarne informazioni sull’ultima novità, Tesla sta vivendo un periodo florido come mai in passato. Nelle ultime tre settimane sono arrivati gli annunci sulla 500esima stazione Superchargher installata in Europa (a Londra) e sull'inaugurazione della terza gigafactory a Shanghai (dopo le prime negli Stati Uniti, la prima in Nevada, la seconda a Buffalo), mentre sulla tabella di marcia c'è lo sbarco nel Vecchio Continente con la quarta fabbrica che dovrebbe essere operativa entro il prossimo anno nel comune di Grünheide, a sud-est di Berlino: un piano che prevede investimenti per 4 miliardi di euro e una forza lavoro di circa tremila dipendenti per produrre 150.000 auto all’anno. Ma le buone notizie non finiscono qui, anzi: nell’ultimo trimestre dell’anno appena concluso sono state vendute 112.000 veicoli. La crescita della produzione e delle vendite hanno provocato rialzi continui in Borsa, con il titolo che ha toccato i 517,37 dollari per azione, per una capitalizzazione di mercato pari a 83 miliardi di dollari, cifra che sfiora l'attuale valore congiunto di GM e Ford (87 miliardi di dollari). Considerato che solo tre mesi fa il valore azionario si attestava attorno ai 247 dollari, è evidente che Tesla e Musk (che in una settimana ha aumentato il patrimonio personale di 2,1 miliardi di dollari portandolo a quota 28,8 miliardi) abbiano iniziato il 2020 con il piede spinto sull’acceleratore.

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