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Televisione

X Factor 8, Spritz For Five: "L'addio di Morgan? Speriamo ci ripensi"

"Il talent è stata una delle esperienze più forti della nostra vita", raccontano

Frastornati e contenti. Si è infranto alla quarta puntata il sogno degli Spritz For Five - il quintetto friulano composto da Giulio Bottecchia, Marco Obersnel, Nicola Pisano, Piero Gherbaz e Rocco Pascale - eliminati da X Factor dopo il ballottaggio con i compagni di squadra, i Komminuett, e travolti dalle astruse assegnazioni di Morgan. “Il brano? Ci abbiamo messo cinque giorni di lavoro per metabolizzarlo, per il pubblico era troppo difficile”, spiegano a poche ore dall’uscita dal talent, parlando de Il gioco del cavallo a dondolo di Roberto De Simone, cantato giovedì sera. Il loro prossimo obiettivo? Ritrovare l’identità perduta e realizzare un disco.

Ragazzi, la prima domanda è inevitabile: che bilancio tracciate del vostro percorso ad X Factor?

Senza dubbio è stata una delle esperienze più forti, fighe e formative della nostra vita. Portiamo a casa moltissimo, siamo felici, anche dal punto di vista umano. Certo, giocarsi la finale non ci sarebbe dispiaciuto, ma essere arrivati alla quarta puntata è una soddisfazione: è stato un percorso ad ostacoli ma ce la siamo cavata bene.

Nonostante le assegnazioni dei brani...

Forse ci aspettavamo delle assegnazioni più pop, perché è quello che in linea di massima vogliamo continuare a fare. Magari un pop travolgente, senza strumenti ma accattivante: la musica di nicchia non c’interessa. Certo, sapevamo che con Morgan sarebbe stato un percorso “unico”: ci sarebbero piaciuti altri brani a cappella.

Insomma, avreste voluto essere più coerenti con l’immagine delle selezioni?

Proprio così. Quell'immagine ci appartiene di più e ci ha demoralizzato non essere più riusciti a tornare a quella dimensione. Ci è dispiaciuto e sappiamo che la nostra ultima performance non era al top. Morgan non voleva farci ristagnare nella musica di nicchia, voleva forniva nuovi strumenti e in parte c’è riuscito: è stato un percorso difficile, ma usciamo con nuovi spunti e ci sentiamo più forti e competenti.

Nell’ultima esibizione siete stati penalizzati dalla performance o dal brano?

E’ difficile giudicare la performance perché non l’abbiamo ancora rivista per intero. Certo, il brano era molto impegnativo da capire: noi ci abbiamo messo cinque giorni di lavoro per metabolizzarlo. In due minuti era impossibile che il pubblico lo capisse.

Torniamo per un attimo a Morgan: tornerà a X Factor o il suo addio è definitivo?

Dopo la scena a cui abbiamo assistito, la vediamo dura: di solito non è uno che torna sui propri passi, ma speriamo che ci ripensi perché i Komminuet sono ancora in gara e nonostante ci siano Paola Folli e il producer, hanno bisogno di lui. E poi una categoria senza giudice non s’è mai vista. Ma Morgan è capace di grandi sorpresa: ha detto più volte di non voler tornare nel programma e poi ha sempre cambiato idea.

Ma dal palco come avete vissuto quella che Fedez ha definito una “sceneggiata”?

Avevamo molte cose da tenere in considerazione in quel momento e siamo rimasti basiti: non sapevamo bene come reagire, perché è stato spiazzante e inaspettato.

Che ne sarà ora degli Spritz For Five da lunedì?

Ci prenderemo dei giorni di pausa e poi ricominciamo a lavorare duro: l'uscita da X Factor per noi è solo l’inizio. Ora dobbiamo creare un repertorio nostro, con canzoni che vadano oltre i due minuti: dobbiamo allungare i brani e farli diventare una performance che ci consentano di sostenere un concerto.

Nel mercato discografico italiano c’è spazio per gli Spritz For Five?

(ridono) Questo ce lo dirà solo il tempo. Victoria Cabello ci ha detto che in qualche modo siamo in una condizione privilegiata perché il mercato discografico italiano ha bisogno di una ventata di novità e durante i casting abbiamo ricevuto molti commenti positivi. Però aveva ragione anche Fedez quando ha sottolineato di non capire che tipo di direzione avevamo preso: dai Live la nostra immagine ne è uscita un po’ confusa e per questo vorremmo tornare a quella dei casting con in più tutto quello che abbiamo imparato in queste settimane

Il prossimo obiettivo è un disco?

E’ un sogno, che però vediamo come uno step verso un’altra meta.

Chiudiamo con l’immancabile pronostico: chi vincerà X Factor?

Vista l’alta qualità e varietà dei cantanti in gara, è davvero difficile fare pronostici e non per buonismo: non abbiamo veramente idea di chi vincerà, perché non è facile fare confronto oggettivo.

 


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