Televisione

X Factor 12, Sherol: "Sul palco ho sfidato i miei limiti"

Intervista alla cantante che ha sbalordito tutti con la sua versione di Listen di Beyoncé. Sherol Dos Santos è stata eliminata alla fine della sesta puntata

Sherol Dos Santos

Francesco Canino

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Due milioni e 300 mila visualizzazioni. È uscita alla sesta puntata – pur essendo considerata dal minuto zero una delle super favorite di X Factor 12 – ma Sherol Dos Santos ha sbancato YouTube con la sua versione di Listen, grazie alla quale ha fatto commuovere Manuel Agnelli e superato i Bootcamp. “Sono rimasta scioccata nel vedere quel successo”, ammette ora tracciando con Panorama.it il bilancio del suo percorso nel talent show di Sky Uno. Aveva un desiderio, soddisfare le aspettative, ed è riuscita a realizzarlo.

Sherol, partiamo proprio da Listen. Come hai vissuto dopo i Bootcamp, quando sul web la tua esibizione è diventata virale e hai respirato il primo successo?

È stata un’emozione enorme. Sono rimasta scioccata nel vedere cosa stava capitando. Non riuscivo a spiegarmelo, ero molto spaventata. “Sto facendo una cosa gigante”, mi sono detta. Ma me ne sono resa conto solo quando mi sono rivista in tv. È stato strano.

“Voglio soddisfare le aspettative” è stato uno dei tuoi mantra. Pensi di esserci riuscita?

Sì, perché ho superato tanti limiti. Già il fatto di salire sul palco e fare una performance completa è stato un passo enorme per me che sono timida. In più ho sperimentato tanti generi diversi e mi sono messa in gioco.

Ma le aspettative alte ti hanno più frenato o gasato?


Io in realtà non ne ho mai avute troppe e non ho mai pensato di arrivare in finale. Non c’ho dato troppo peso, insomma. Ma sono felice di aver avuto la fiducia da parte di tanti professionisti, a cominciare da Manuel.

A proposito di Manuel Agnelli: spesso le sue assegnazioni sono state controverse.

Manuel ha fatto del suo meglio per valorizzare ciò che secondo lui andava valorizzato. Ha sperimentato, poi mi ha riportato al mio genere. Io sono soddisfatta.

Non cambieresti nulla?

 

Rivivrei tutto con meno ansia, se potessi.

Al Tilt ti sei scontrata con Leo Gassmann. Cosa non ha funzionato?

Forse il pubblico ha percepito il mio percorso come troppo classico o forse ha percepito che Leo era un artista di cui poteva ancora scoprire molto altro. Io ho sempre messo l’anima, mi sono emozionata e ho cercato di emozionare.

La competizione tra i giudici vi ha influenzato in queste settimane?

All’inizio ci infastidiva, a volte ci lasciava basiti e perché non ne capivamo il motivo. Ma tra di noi non c’è mai stata competizione.

Il momento più intenso che hai vissuto in questi due mesi?

La preparazione dell’inedito, perché è stata la realizzazione di un sogno. Quella canzone racconta il mio vissuto e dunque l’ho affrontato con grande emozione.

“Sherol ha imparato a usare la musica per conoscersi”, ha sottolineato Manuel. Cos’hai capito meglio di te?

Ho capito che la musica può servire anche a esorcizzare i propri mostri. Ho riflettuto su ciò che posso fare attraverso le canzoni e ho capito quali sono i miei limiti. So che devo avere più coraggio e impegnarmi per dare il massimo: salire su quel palco è stata una sfida con le mie paure, idem accettare brani così distanti da me. Tutto ciò che ho imparato, me lo porto dentro.

Chi vincerà X Factor 12?

Vorrei vincesse Luna. A 16 anni è già un’artista completa: balla, rappa, suona il piano e la chitarra. Tra dieci anni sarà un mostro di bravura.

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