Televisione

X Factor 12, Martina Attili: "Il mio sogno? Sanremo"

Intervista alla 17enne del team di Manuel Agnelli: il giudice ha annunciato in diretta l'addio al talent nel 2019. Martina Attili è arrivata in semifinale

Martina Attili X Factor 12

Francesco Canino

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Ho già un disco pronto: spero di portarlo a Sanremo”. A 17 anni Martina Attili ha già le idee chiarissime: appena il tempo di uscire da X Factor 12, a un passo dalla finale, e già pensa a mordere la vita (e il palco) invece che rimuginare su ciò che le è mancato per portarsi a casa la vittoria. Cresciuta a “pane, burro e Renato Zero”, la concorrente del team di Manuel Agnelli – che non ha affatto gradito la sua eliminazione, tanto da arrivare ad annunciare che lascerà il talent di Sky Uno – a colpi di Cherofobia, il suo inedito cult, racconta a Panorama.it cosa la attende ora.

Martina, toglici il dubbio: hai superato la cherofobia, ovvero la paura di essere felice?

(ride) Credo di sì. Ma l’inconscio non è controllabile dunque è presto per dirlo.

Prima di X Factor c’è un passato nello spettacolo. Come hai iniziato?

Ho studiato musical. E mi sono diplomata in recitazione cinematografica. Ma sono una capra a recitare, preferisco la musica: voglio diventare una cantautrice.

Sei stata la Piccola fiammiferaia in un musical. Prossimo obiettivo?

Andare in scena con Peter Pan o Billy Elliot. Sono pazza per i musical.

“Sono cresciuta a pane, burro e Renato Zero”, dici. Di ci è la colpa?

Di papà. I miei genitori erano animatori e lui imitava Renato Zero. Lui mi piace ancora molta, ma i miei riferimenti sono altri: a cominciare da Fabrizio De André.

Eri considerata una finalista certa, invece il pubblico ti ha eliminato. Te l’aspettavi?

No, sono sincera. Ma le ultime due esibizioni non sono andate bene, le persone probabilmente se ne sono accorte ed è andata così. Però per me non è un problema: voglio fare il mio percorso e iniziare a cantare i miei brani anziché quelli di altri.

E come sono i tuoi brani, a parte Cherofobia?

Ho già scritto un album da undici pezzi incentrato sui problemi degli adolescenti e i disturbi mentali, come quelli alimentari o la bipolarità. Mi piace l’idea di affrontare temi di cui si parla poco. Ma sto scrivendo un altro disco, in cui esprimo il mio percorso di crescita: spero sarà quello che porterò a Sanremo.

Il tuo obiettivo è l’Ariston?

 

Certo. Io amo il Festival e uno dei miei grandi sogni è quello di partecipare a Sanremo.

Ti hanno etichettata come “strana”. Ti ci riconosci?

Non so in base a quali criteri. Ma se la normalità è quella che ci circonda, è una rottura di scatole. Io invece mi diverto un casino. Però essere definita sempre come una persona “strana”, mi annoia.

Le critiche dei giudici ti hanno infastidita?

Quelle costruttive, che ti portano a migliorare, le ho ascoltate. A quelle dette per distogliere l’attenzione da cose più importanti, non ho mai dato peso.

Rifaresti tutto?

Sì, anche il brano di Miley Cyrus. Non sono d’accordo con il commento di Fedez: io sono molto più matura della mia età ma ci sono momenti in cui posso e devo dimostrare i miei 17 anni.

Manuel Agnelli, che ha annunciato l’addio a X Factor, che giudice è stato?

Mi ricordava mio padre e mi ci sono trovata subito molto bene. Il suo ritiro non lo commento: se ha scelto così, avrà le sue motivazioni forti.

Chi vince X Factor 12?

In questo momento giudicherei più per simpatia che per talento e non sarebbe giusto farlo, perciò preferisco non fare previsioni.

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