Valentina Tioli: "Sul palco di X Factor mi sono sentita una regina"

"Forse la paura di sbagliare mi ha un po' frenato", dice la cantante tracciando il bilancio del suo percorso

Valentina Tioli

– Credits: (Ufficio Stampa)

Francesco Canino

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Sorpresa e un po’ confusa. Non se l’aspettava Valentina Tioli di uscire proprio ora da X Factor e lo confessa senza troppi giri di parole, con la stessa espressione di stupore (mista ad delusione) vista sul palco durante il verdetto di giovedì scorso. “Tanto che ho chiesto conferma a Mika”, racconta subito dopo l’incontro con i fans allo Spazio Enel, in Via Broletto a Milano. Ma è l’Hell Factor bellezza, doppia eliminazione e doppio sapore amaro di un percorso interrotto sul più bello. “Ma ora con grinta si va avanti!”, dice la cantante modenese.

Valentina, il tuo percorso non è stato proprio lineare: sei partita come una delle favorite e poi sei andata un po’ in calando. Concordi?

A casting mi sono lasciata andare, forse perché non avevo piena consapevolezza di quello che stavo facendo e mi sono espressa di più. In ogni puntata ho cercato di dare il massimo e di ritrovare sempre la stessa energia: ma il meccanismo tivù è complicato e ci sono tante cose a cui pensare oltre al canto. Forse la paura di sbagliare mi ha un po' frenato.

Guardando lo show da casa è sembrato chiaro che, al momento del verdetto, non ti aspettavi proprio di essere eliminata.

Non me l'aspettavo e sono andata in confusione. Non ero una habituè del ballottaggio: però è successo e con grinta si va avanti. Forse il pezzo in italiano era un po' un rischio visto che era il primo che facevo.

Pensi che l’averti assegnato Dove sei di Neffa ti abbia penalizzato?

Certe scelte non erano azzeccatissime per me. Ad esempio la canzone Neffa era forse un po' poco centrata: all’inizio non ero contenta del pezzo però poi mi sono messa d'impegno, ho fatto il rap e anche il balletto. Mi sono divertita e sono contenta della mia esibizione.

E le altre canzoni che hai cantato in queste cinque puntate ti sono piaciute?

Mi sono piaciute tutte le canzoni che ho fatto, con Ghetto Superstar mi sono sentita una regina su quel palco e riguardandomi ho detto: "Lì mi stavo proprio divertendo".

Rispondi schietta: le tue performance di giovedì pensi siano state le peggiori?

No. Quella di Gaia era meno d'impatto e meno completa della mia, anche se ha cantato bene. Anche Aba ha cantato benissimo ma non ha dato quel tocco di originalità che ci vuole per differenziassi ed essere un'artista.

Lo sai che agli Home Visit Marco Mengoni ti ha definito una seconda Jessy J?

Per me è un complimento perché Jessy J è uno dei miei miti, un idolo.

Del tuo giudice, Mika, che ricordi ti porterai dietro?

La dolcezza e la grande sensisbilità. Purtroppo lo vedevamo giusto il mercoledì per gli ascolti dei brani: avevamo giusto un quarto d'ora per confrontarci con lui, parlavamo soprattutto con Rossana. Rivevdendo il day time ho notato che Mika rimarcava spesso i nostri errori mentre Morgan esortava a votare i suoi e li elogiava: forse questo ha influenzato il giudizio del pubblico.

A proposito di Rossana Casale, la tua vocal coach: ti sei confrontata spesso in maniera anche molto forte con lei.

Con Rossana è stato un po' un rapporto di amore e odio (dice ridendo). Amo dire la mia opinione e ho cercato come artista di dare mio punto di vista. Che a volte non veniva accettato a priori, dunque posso essere sembrata un po' presuntuosa ma non ho mai mancato di rispetto a Rossana, che stimo molto.

Hai mai pensato seriamente di poter vincere X Factor?

Sì. Quando ho ricevuto molti consensi per My kind of love e anche dopo Ghetto Superstar. Poi il gioco si è fatto più duro perché Morgan ha iniziato ad attaccarmi molto e l'attacco è stato replicato da Elio: forse il pubblico si è fatto influenzare anche da questo.

Chiudiamo come sempre in modalità Simona Ventura: ‘chi vuoi che vinche’?

Spero vinca Michele. È un poeta ed ha un timbro particolare: io tifo per lui ma se la giocano anche Andrea e Violetta. 

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