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Ascolti 13/3: “Tutto può succedere” vince, ma non convince

La fiction di Rai 1 sembra soffrire, fra gli altri, “il fuoco amico” di Fabio Fazio

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Richiede una partecipazione emotiva alta, ci sono tante situazioni intense, ma il pubblico tende a rimanere ridotto e infedele. Si chiama Tutto può succedere, ma le curve di ascolto suggeriscono che è come se gli spettatori si fossero abituati a pensare che non succeda mai nulla di veramente eclatante nella storia; è stato così, del resto, perfino nella puntata che concludeva la prima stagione della storia, in calo. Gravidanze finite male, altre iniziate a sorpresa, amori di tutti i generi, contrastati o difficili, con tutte le generazioni coinvolte. Ma non basta. Con la conferma già in tasca per la seconda stagione, ieri il Parenthood all’italiana ha mostrato i suoi pregi ed i suoi difetti. Coinvolgente, regala tanti momenti forti, ma pochi veramente catartici, come invece è classico accada nei nostri polpettoni melodrammatici ancora più classici ed estremi. Si tratta probabilmente del bello, ma anche del limite del prodotto. Era presumibile che all’ultima puntata Tutto può succedere facesse un risultato migliore della penultima, quando era risalito a 4,3 milioni e 17,6% di share, e ieri c’erano le condizioni di base per cui ciò avvenisse. È vero, c’era un’agenda ricca di calcio di Serie A (Palermo-Napoli e Lazio-Atalanta) sulle pay, ma era indubbiamente loffia la concorrenza dell’ultima tranche di A.D. Anno Domini – La Bibbia continua su Canale 5, che ieri infatti è calato ancora a 1,9 milioni circa e 8,4%. Ebbene, in una serata in cui Rai 3 non ha ripetuto, se non con Fabio Fazio la prestazione eccellente di sette giorni prima (Che tempo che fa con Jess Glynne, Dante FerrettiLoretta GoggiLetizia Valentino ha portato a casa ben 3,657 milioni di spettatori e il 13,32% di share, ma sono andati giù Quasi quasi Rischiatutto prova pulsante a 2,5 milioni e 9% e quindi Presa Diretta a 1,529 milioni di spettatori e 6,74% di share) e stabili sono stati pure i bilanci de Le Iene Show su Italia 1 e dei telefilm di Rai 2 (“Iene” 2,2 milioni e 10% e Ncis a 2,2 milioni e 8%), con il film di La7 ininfluente (Dante’s Peak – La furia della montagna a 602 mila e 2,5%, battuto dal film di Iris), a rovinare i piani dell’ammiraglia pubblica è bastata la presenza dello show superpop di Rete 4.

Su SkyCinema 1 un ottimo risultato l’ha realizzato In fondo al bosco, a quota 312 mila. In tema calcio, andando più nel dettaglio, su Sky alle 12.30 la partita Chievo-Milan ha ottenuto 625 mila spettatori e il 3,34%, su Premium 585 mila e il 3,12%. Gli incontri delle 15.00 in onda su Sky hanno riscosso 893 mila spettatori ed il 5,3% di share e quelli in onda su Premium 896 mila spettatori e 5,33% di share. Infine alle 20.45 Palermo-Napoli e Lazio-Atalanta hanno conseguito su Sky 1,139 milioni di spettatori e il 4,19% di share e su Premium 748 mila spettatori ed il 2,77% di share. Tra le mini generaliste free su La5 la serie di culto made in UK L’amore e la vita – Call the midwife ha conquistato 161 mila spettatori e lo 0,66% di share; su Rai Movie Habemus papam ha raccolto 460 mila spettatori e 1,8%, su Rai Premium Ballando con le stelle ha totalizzato 347 mila spettatori e 2% di share. Su Iris il film Sleepers ha ottenuto ben 772 mila spettatori e 3,31%, su Top Crime Rizzoli & Isles ha portato a casa 265 mila spettatori e l’1%; su Tv8 Aspettando il MotoGp ha conseguito l’1% di share, su Cielo 24: Live Another day 218 mila spettatori e 0,8% di share. Su Rai Sport 1 la Coppa del mondo di Sci al mattino 1,69% e 2,51% e a cavallo dell’ora di pranzo 2,54% di share e 1,12%.

 

 

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