Tutti i segreti di Extreme Makeover Home Edition Italia

L'autore televisivo Fabio Pastrello ci porta dietro le quinte del programma condotto da Alessia Marcuzzi. Ecco cosa vedremo nella puntata di stasera

Alessia Marcuzzi

Alessia Marcuzzi in posa davanti al bus di Extreme Make Over Home Edition Italia – Credits: (Ufficio Stampa)

Francesco Canino

-

Andrà in onda questa sera su Canale 5 la seconda puntata di Extreme Makeover Home Edition Italia, seguito la scorsa settimana da più di 4 milioni e mezzo di spettatori. Ottima performance di Alessia Marcuzzi, alla guida del cantiere che in una settimana trasforma la casa (e la vita) di una famiglia in difficoltà. Che cosa vedremo stasera? Lo abbiamo chiesto a Fabio Pastrello, uno degli autori del programma prodotto da Maddoll, nonché firma di punta del panorama televisivo italiano. Dal 1996 ha lavorato per programmi di grande successo: da Tempi Moderni a Stranamore, passando per In famiglia, Il ristorante, La fattoria e soprattutto Grande Fratello. Ecco cos’ha raccontato a Panorama.it .

Fabio, com’è stato lavorare a Extreme Makeover Home Edition?

Non voglio fare il buonista, ma è stata un’esperienza speciale. Non è la prima volta che mi capita di fare un programma che mi lasci qualcosa a livello umano, ma tutti noi - dalla Marcuzzi alle maestranze - credevamo molto in questo progetto.

Lo definiresti un esperimento riuscito?

Sì. Il test è complicato perché va in onda il mercoledì, una serata che non fa sconti a nessuno, e i risultati sono in linea con i numeri della rete. Dal punto di vista televisivo speriamo apra la strada anche sulle tivù generaliste a un tipo di programma che non ha per forza bisogno dello studio o della diretta.

Un po’ come Pechino Express su Rai Due.

La tendenza generale del mercato va verso quel tipo di esperimenti. Pechino Express è un reality, dunque ha un racconto orizzontale, che parla di un viaggio dall’inizio alla fine. Extreme è come se fosse fatto di tanti mini-episodi: il racconto è il programma in sé.

Extreme Make Over è un programma social: più di 3 mila tweet solo durante la prima puntata.

La composizione del pubblico ci spiega molte cose: il target 25-50 anni era molto presente ed è un tipo di pubblico abituato a questa seconda visione, cioè a guardare la tivù commentando su Twitter. Poi sia io che gli altri autori e i ragazzi della Maddoll, la società di produzione, siamo patiti di social dunque abbiamo spinto molto su questo versante.

C’è chi ha criticato la casa della prima puntata…

Con i detrattori, che spesso lo sono a prescindere, dobbiamo metterci d’accordo: o la casa è troppo piccola o è troppo lussuosa. Non va mai bene nulla. Di quel genere di casa, ha parlato casualmente Riccardo Iacona a Presa diretta definendole “le case del futuro”: sono antisismiche, a impatto zero e permettono di risparmiare sul riscaldamento. Quella di stasera sarà più classica, in muratura.

Avete puntato molto anche sul product placement.

Molto di quello che montiamo, è frutto di sponsorizzazione: nella prima puntata ad esempio, la famiglia Valletta aveva bisogno di una corsia natatoria per riabilitazione Leonardo, il figlio disabile. Ogni elemento della casa dev’essere giustificato, ma al tempo stesso vogliamo che sia una casa da sogno: è il minimo per persone che hanno già così tante difficoltà.

Alcuni critici tivù vi hanno accusato di aver indugiato troppo sul dramma.

Non sono assolutamente d’accordo. Mi sa che non hanno visto l’edizione americana.

Come giudichi la conduzione di Alessia Marcuzzi?

Delicata e non morbosa. Non indugia mai sui momenti di difficoltà. E’ una conduttrice attenta: quando il livello emotivo arriva al culmine, preferisce fare un passo indietro e sdrammatizzare piuttosto che “caricare” la lacrima.

Ci anticipi qualcosa sulla storia di stasera?

Saremo a Potenza e regaleremo una nuova vita a Rocchina e ai suoi figli di 14 e 7 anni. E’ una donna che avrebbe potuto essere annientata dal dolore, invece è forte, sorridente e un punto di riferimento per molte persone: anche per questo c’è stata anche mobilitazione della comunità. La guest star della puntata è Marco Melandri, che farà un regalo speciale a uno dei ragazzi suo grandissimo fan.

Si farà una seconda edizione?

Lo spero tantissimo ma non dipende da noi: se ci chiedessero di ripartire saremmo pronti. Sono già arrivate tante richieste d’aiuto: molte sono di conoscenti che ci segnalano famiglie disagiate nelle loro zone. Chi volesse raccontarci delle storie può scrivere a redazione@maddoll.it .

Inevitabile chiederti del Grande Fratello, di cui sei uno degli autori di punta. Quando tornerà in onda?

Ritornerà, questo è sicuro così com’è certo che ci saranno delle novità: credo che non bisognerà aspettare tantissimo, forse una decina di mesi. Detto questo, non so ancora se lo farò, perché ancora non se n’è parlato. Mi piacerebbe moltissimo perché per me il Gf è casa.

E pensare che t’indicavano già come capo progetto della tredicesima edizione…

E’ un pettegolezzo infondato che mi ha fatto molto male: Andrea Palazzo, il capo progetto fa benissimo il suo mestiere e credo che nessuno abbia mai pensato di sostituirlo.

Gennaio è stato per te un mese fortunato: anche Super Brain, su Rai Uno, è andato bene.

Alla faccia dei Maya è stato un bel mese. Super Brain è una scommessa vinta e Paola Perego è stata strepitosa: si è messa al servizio del format senza protagonismi. Ci sono interi minuti di programma in cui si sente solo la sua voce ed è una cosa che pochi conduttori avrebbero accettato. Spero che si possa tradurre in una serie magari dal prossimo autunno.

© Riproduzione Riservata

Commenti