Televisione

Tornano i Cesaroni: Matteo Branciamore tra novità e amori

L'interprete della serie in video a settembre parla della sua nuova love story e confessa i suoi sogni

Matteo Branciamore e Nina Torresi

Matteo Branciamore e Nina Torresi sua nuova fiamma ne I Cesaroni – Credits: Publispei

Si considera un fedelissimo della famiglia televisiva Cesaroni, presente nella serie, come protagonista, fin dalla prima edizione andata in onda nel 2006. I telespettatori di Canale 5, rete che trasmette la fiction, conoscono Marco Cesaroni, interpretato da Matteo Branciamore, per la sua love story molto contrastata con Eva, a cui ha dato il volto Alessandra Mastronardi. Ma dal 14 settembre, data del ritorno della famiglia allargata in video, cambieranno molte cose. Alcune ce le anticipa lo stesso Matteo Branciamore che Panorama.it ha incontrato. L'attore racconta anche il suo rapporto con la tv e il desiderio di continuare a recitare.

Iniziamo proprio dal suo personaggio: cosa accadrà a Marco nella quinta serie?

Innanzitutto lo abbiamo lasciato alle prese con una figlia piccola, avuta da Eva, il suo amore di sempre. Ma la situazione sentimentale stava già degererando nelle ultime puntate della scorsa serie. Per cui ci saranno eventi nuovi. Nella vita di Marco entrerà un'altra donna, interpretata da Nina Torresi. Una ragazza di cui all'inizio si sa molto poco ma che avrà molta importanza e influenza nella sua quotidianeità. Eva, però, non è scomparsa del tutto. Naturalmente adesso non posso svelare altro, ad eccezione del fatto che Marco avrà nuove e più pesanti responsabilità, nel suo ruolo di padre.

Le linee guida della fiction saranno le stesse del passato?

No. E questa è un'altra novità. Si torna alle origini con un'ottica molto più ironica e un taglio più leggero ai dialoghi ed alle situazioni. I Cesaroni si riappropriano della loro comicità. Tutta la serie diventerà molto più godibile con battute e frecciatine da vera e propria commedia all'italiana.

E' vero che lei alterna la sua professione di attore a quella di cantante?

Mi da la possibilità di fare chiarezza su una situazione che si trascina da anni in un clima di confusione dal quale non riesco a venire fuori. Io nasco come attore e desidero continuare a recitare. Non ho alcuna velleità di cantare. Tutto quello che ha fatto nel mondo musicale è stato solo al servizio della serie televisiva I Cesaroni di cui ho sempre interpretato le sigle. In quest'ottica si inserisce anche il recente brano Oro trasparente. Questo perchè  molti personaggi de I Cesaroni sono legati a determinate canzoni, secondo la struttura della sceggiatura

Lei ha conquistato la notorietà grazie proprio a I Cesaroni. Le basta o deve ancora decidere cosa farà da grande?

Innanzitutto sono grato alla serie che mi ha regalato tanto successo. Ma io ho un segno professionale segreto. Ed è quello di poter un giorno lavorare accanto a Carlo Verdone, attore e regista che io considero un vero e proprio mito. Capirà che per rincorrere questo obbiettivo io debba studiare ancora molto e crescere professionalmente  nella recitazione. Ed è proprio quello che sto facendo

Lei ha lavorato anche con Gabriele Muccino in L'ultimo bacio. Che ricordi ha del regista?

Innanzitutto ero solo una comparsa. Ed ero troppo giovane per accorgermi del valore e della grandezza di Muccino. Ricordo che era sempre presente sul set e lo ammiravo per la sua energia.

Lei che fa la tv, che rapporto ha con il piccolo schermo?

Confesso che non amo molto la televisione. Mi piacciono i film che seguo soprattutto sulle tv tematiche e su Sky. Pochi sono i programmi che oggi sono degni di attenzione. E poi in particolare non amo i reality.

Ce ne spiega la ragione?

Non aiutano i giovani a crescere dal punto di vista culturale, rappresentano una discesa verso il basso, assicurano una notorietà molto volatile. E, ultimo motivo, non concepisco tutto il business che c'è dietro i personaggi che vi partecipano. Io ho seguito solo l'ultima puntata di alcune edizioni del GF perchè lo consideravo un esperimento soiciologico.

Quindi niente tv per le new generation?

Per loro c'è  Internet e i social network. E la possibilità di seguire la tv anche attraverso il web. Personalmente adoro Twitter

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