The Voice: le scelte ardite (e il sex symbol) degli ultimi duelli

Terzo e ultimo appuntamento sul ring dei Duelli. Dalla prossima settimana si entra nel vivo della sfida con il live show. Ecco cos'è successo ieri sera

The Voice battle

Ascolti in leggero calo per la terza puntata dei Duelli: 3 milioni e 016 mila di spettatori e il 12,67% di share – Credits: (Ufficio Stampa/La Presse)

Francesco Canino

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A mezzanotte meno cinque, il sospiro di sollievo: finalmente le Battle di The Voice sono archiviate. Selezionare i trentadue cantanti che accedono al live show del talent di Rai Due sarà stato faticoso per i quattro coach, ma anche per i telespettatori non è impresa da poco. Soprattutto con l’atmosfera un po’ sonnacchiosa di ieri sera. Altro che i ‘brividi’ evocati nei precedenti duelli: nonostante i pochi i colpi di scena e il registro assestato sul “non so chi scegliere, è difficilissimo”, i giudici ce la fanno e si portano in finale otto cantanti a testa.

SFIDE E LACRIME. “E’ difficile scegliere, soprattutto umanamente perché ci siamo affezionati a questi ragazzi” dice Riccardo Cocciante. Così ogni scelta è un piccolo trauma e Raffaella Carrà non riesce a trattenere le lacrime: “Com’è che a Carramba non piangevo mai e qui sì?”. La prima volta va in crisi quando deve scegliere tra Emanuele Lucas e il cinquantenne Vito Ardito: alla fine sceglie il primo e impone il mood della serata, cioè “dare una chance per il futuro ai più giovani”. Ergo, i più agée rimasti in gara li fanno fuori uno ad uno. E pensare che “il talento non ha età” era stato il mantra delle selezioni al buio.

TEMPESTA ORMONALE. La finalissima è lontana ma un vincitore già c’è: è Timothy Cavicchini, rocker palestrato della squadra di Piero Pelù. A incoronarlo mejo figo der bigoncio ci pensa Super Raffa: “E’ un bel figo, diciamoci la verità”. “Io preferisco l’intellettuale”, le risponde Noemi. Una sbirciatina al bicipite palestrato però non si nega a nessuno. “Alle fottute live porto Timothy”, sbotta El Diablo con la consueta sintesi condita di francesismi. Gli amanti del pettorale tornito sentitamente ringraziano.

ASPETTANDO TROIANO. La puntata scivola lenta tra verdetti incomprensibili tipo “ti elimino perché sei già formata”, canne e cannoni di Pelù – tranquilli, il riferimento è alle ugole d’oro – e qualche duello gustoso. Come quello tra Michelle Perera e Chiara Luppi. “Io vi amo”, sbotta alla fine dell’esibizione un insolitamente affettuoso Fabio Troiano, i cui vezzosi pantaloni sono da settimane al centro dell’ironia su Twitter. In attesa di vederlo alla prova della conduzione dal vivo, ci si concentra sulle due cantanti. “Non vorrei essere al posto di Gabriella”, dice Cocciante: solo dopo un attimo di esitazione si capisce che ha sbagliato e voleva dire Raffaella. “Siete state pavarottiane”, chiosa Pelù. Raffa va in confusione ma poi sceglie Michelle. Habemus finalisti.

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