The Voice: lacrime e dilemmi ai duelli

Prosegue la scrematura dei cantanti, coi giudici impegnati a selezionare i concorrenti da schierare ai live show - I secondi 11 ammessi al live

Troiano e Carolina Di Domenico

Giovedì prossimo ultima puntata dei duelli, poi si passa all'attesissima fase finale con i live show – Credits: (Ufficio Stampa)

Francesco Canino

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Duelli o duetti? La seconda puntata delle Battle di The Voice si riassume tutta in questo dilemma. Interrogativo difficile da risolvere, perché l’intenzione del programma tenderebbe verso il duello ma alla fine prevale il volemose bene. Tanto che più volte sono i giudici stessi a confondersi parlando di duetti: in sostanza, manca quella dose di competizione che uno si aspetterebbe e alla fine la sintesi più ficcante la fa il solito Piero Pelù: “C’è troppo buonismo”.

ETERNI DILEMMI. Che la scelta per i coach sia comunque assai tosta, si capisce dai tempi lunghissimi che si prendono per decidere chi mandare al live show. A inaugurare il filone Noemi, che per scegliere tra Nausicaa Magrini e Marcela Cibukay ci mette una vita. “Mio malgrado devo scegliere, ma la battaglia è stata equa” dice invocando l’aiuto dei colleghi. “Perché le hai fatte scontrare?”, infierisce la Carrà. Un attimo eterno, un attimo...(tanto per citare una canzone di Noemi).

DECISIONI SOFFERTE. Il copione è sempre lo stesso ma cambia il mantra della serata. Ieri la frase più inflazionata dai giudici era: “Non vorrei essere al suo posto”. Quello che patisce più di tutti è Riccardo Cocciante, che ribadisce più volte il suo imbarazzo: “Sono scosso”, dice sommesso. Più risoluto e strategico Piero Pelù, con le sue illuminanti perifrasi – ormai culto. “Statevi sul cazzo”, dice ad Alessandra Parisi e Ilaria Deangelis che si sfidano sulle note di The Power of love. “Non c’è competizione dai…the power of love sta minchia”. Sottile, sottilissimo.

URLA E LACRIME. I coach puntano su canzoni toste e qualcuno la risolve al solito modo, cioè urlando, tanto che occorre spesso giocare col volume per non soccombere. Cocciante sceglie brani belli e complicati, come Sere nere di Tiziano Ferro quando deve decidersi tra i gemelli Michele e Pasquale Tibello – per loro look tendenza tronista – e Mattia Lever. “Tremendo Riccardo, è partito subito dalle cose difficili” lo punzecchia Pelù. Alla fine passa Mattia, 16 anni e due edizioni di Ti lascio una canzone alle spalle, e su Twitter Antonella Clerici esulta per il suo pupillo: “È vaiiiiiiii grande il mio Mattiaaaaaaa che gioia!!!!!”. Raffaella Carrà cede invece a qualche lacrima quando sul palco si fronteggiano Veronica De Simone e Daphe Nisi. In prova la grande Raffa non è convinta: “Non mi fate venire i brividi”, dice. Poi sul ring le ragazze danno il loro meglio e la Carrà si fa indecisa: seduta sul bracciolo della sedia, si agita e l’esibizione la commuove. Alla fine punta su Veronica ma corre ad abbracciare Daphe. “La scelta è stata durissima”. Stremata e felice.

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