The Voice. Dietro le quinte della prima puntata

Curiosità e retroscena della prima puntata, registrata ieri sera, con le Audizioni al buio del nuovo talent show musicale di Rai Due, in onda dal 19 febbraio

Raffaella Carrà

Raffella Carrà, la conduttrice ha compiuto 69 anni – Credits: (La Presse)

Francesco Canino

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Dopo una lunga attesa scatta ufficialmente il conto alla rovescia per The Voice of Italy, il talent show musicale che, a meno di cambi last minute al palinsesto, andrà in onda dal 19 febbraio su Rai Due. Ieri sera negli studi milanesi di Via Mecenate è stata registrata la prima puntata delle audizioni: Panorama.it vi racconta curiosità e retroscena.

BUONA LA PRIMA. Ci sono volute quasi sei ore per terminare la prima puntata: la registrazione-monstre è cominciata alle 20 ed è finita intorno alle due di notte. Peccato che una parte del pubblico, stremato, abbia cominciato a lasciare lo studio – quello che lo scorso anno ospitava l’Isola dei famosi – già intorno alla mezzanotte: per coprire i posti vuoti, è stato necessario chiamare tecnici e maestranze. Hanno assistito alla registrazione anche Gianmarco Mazzi , Sergio Japino, Marco Tombolini (che ha postato su Twitter una foto dello studio) e Pasquale Romano, questi ultimi produttori dello show con la loro Toro Produzioni.

GIURIA CONVINCENTE. Ingresso spettacolare per i quattro giurati-coach, con una gustosa esibizione live che strappa subito un lungo applauso. Parecchio emozionato il conduttore, Fabio Troiano: entra in scena solo per un’introduzione di qualche minuto – non amplificata in studio – poi sparisce dietro le quinte. Lo show in questa fase si regge sulla giuria, che dimostra subito un buon feeling. Come prevedibile, domina Raffaella Carrà dosando con sapienza carisma e mestiere: a supportarla vagonate di fans giunti da tutta Italia, che durante ogni pausa intonano i suoi cavalli di battaglia. Sorprende con i suoi giudizi tecnici Piero Pelù e convince il pubblico. Più defilati, almeno per ora, Riccardo Cocciante e Noemi: per celebrare il suo compleanno, a mezzanotte entra in studio una torta. Festeggiamenti lampo, poi si riprende con la registrazione.

ESIBIZIONI AL BUIO. Sul palco, dominato da due mani giganti che riprendono il logo del programma, sfilano con una certa lentezza una ventina di talenti: tutti di gran livello, si esibiscono uno dopo l'altro accompagnati da una piccola band di musicisti. Esigentissimi i giudici, che assistono alle esibizioni voltati di spalle: il meccanismo di questa fase di audizioni prevede infatti che i coach si concentrino solo sulla voce e si possano voltare solo dopo aver premuto il pulsante “I want you”. Se nessuno preme, il concorrente lascia lo studio, mentre il giudice che schiaccia si “aggiudica” il cantante nella sua squadra. Se uno o più coach vogliono il cantante nella loro squadra, è quest’ultimo a decidere con chi andare. Il meccanismo piace al pubblico in studio e i giurati scelgono i concorrenti più affini alle loro preferenze: Pelù si aggiudica i più “rockettari”, Cocciante quelli più “sofisticati”, la Carrà quelli più pop e Noemi le voci blues.  Zero battibecchi e molta ironia tra la Carrà e Pelù al momento di contendersi alcuni cantanti. Registrazione finita. La prima impressione è buona: ora molto dipenderà dal montaggio.

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