Francesco Canino

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E’ andata in scena ieri sera la sesta puntata delle audizioni al buio di The Voice 4, l'ultima occasione per entrare nei team e staccare un biglietto per le Battle, al via da mercoledì prossimo. Nella lunga notte delle sfide, condotta da Federico Russo, c’erano infatti solo due opzioni: o dentro o fuori e i cantanti hanno dovuto sfoggiare le loro migliori doti per strappare uno dei tredici posti ancora a disposizione.

The Voice 4, Dolcenera completa per prima il team

La corsa alla conquista di un posto parte con quattro pulsanti bianchi, con Giuseppe Citarelli, da Bari con furore, che conquista tutti i giudici: parte la consueta caccia al talento a colpi di retorica e Max Pezzali, che si alza in piedi per un'ironica arringa, alla fine si rivela vincente. Ma la prima a chiudere il suo team scegliendo il suo 21esimo talento è Dolcenera la "rottamatrice" – così la ribattezza Raffaella Carrà - scelta da Mattia Sciascia, uno dei cantanti più interessanti della serata che pur ammettendo il suo debole per la showgirl platinata opta per l’artista salentina.

Cristina incanta al pianoforte

La puntata scivola via senza picchi eclatanti e il clima si fa sempre più rilassato. Raffaella Carrà arranca e ammette: "Sto cercando il pelo nell'uovo". Tra i cantanti non passa il turno Gabriella Culletta, ex concorrente di Amici nella stagione 2010/2011, mentre Cristina Di Pietro, complice la strepitosa esibizione al pianoforte, strappa la standing ovation del pubblico e il plauso dei giudici. "Io sto rosicando, ti avrei voluto nella mia squadra, hai classe da vendere", spiega Dolcenera. Ed è proprio con Cristina che Max Pezzali completa il suo team.

Tutti pazzi per Armand

A contendersi gli ultimi talenti restano dunque Emis Killa e la Carrà, che si punzecchiano ironici. Pezzali e Dolcenera cercano di dare qualche suggerimento ai colleghi ma i due coach non apprezzano e li invitano a restare ai loro posti: anziché  accontentarsi, i giudici alzano l'asticella e selezionano con cura le pedine mancanti. Poi sul palco sale il filippino Armand Curameng e finalmente si palesa il vero personaggio della puntata: vive a Palermo, si è sposato per corrispondenza, fa le pulizie di giorno e la sera si esibisce nei locali. Al microfono sfodera grinta da performer bizzarro ed è chiaro a tutti che sceglierà la Carrà: "È la mia ispirazione da quando sono in Italia", ammette diventando subito l’idolo dei social. Il perchè Raffaella l'abbia salutato in arabo, resta un mistero.

Il testa a testa Carrà-Killa

Il finale tra Killa e Carrà, la coppia più curiosa e affiata di quest’edizione, è rovente: entrambi ad un passo dalla chiusura del team, scartano un talento dopo l'altro mentre Dolcenera e Pezzali si godono lo spettacolo. "Quello forte me lo prendo io e ti lascio lo scarto", pizzica il rapper quando sono sul venti pari. Entrambi poi si girano per la 17enne Marta Pilia, sarda trapiantata a Torino, che diventa il "ventunesimo killer del microfono" del team Killa. Poi comincia la ricerca del talento perduto per Raffaella Carrà che non gradisce la fretta dei colleghi: "Voglio scegliere il cantante giusto, non uno a caso". Da incontenibile a incontentabile, solo dopo un buon numero di bocciati finalmente sceglie Beatrice Ferrantino: "Mi sono arrivati tutti i brividi del mondo, mi hai emozionato". La corsa alle Battle può ora cominciare.  

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