Francesco Canino

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La sfida tra i talenti di The Voice 4 è apertissima ma i posti a disposizioni cominciano a scarseggiare. Dopo quattro puntate di Blind Audition, lentamente i coach iniziano a serrare i ranghi e a comporre i loro team per arrivare ai 21 talenti da portare alla Battle: la strada è lunga e non mancano le sorprese, tra bocciature inaspettate e personaggi che in novanta secondi sorprendono tutti. Come Pino Giordano, che arriva carico di belle speranze e tatuaggi e riesce a sdoganare lo stile neomelodico sul palco regimental del talent show di Rai 2.

The Voice 4, le bocciature eccellenti

La quarta puntata delle Blind è quella delle bocciature eccellenti e non passano le selezioni i concorrenti dalle storie più emozionanti, su cui gli autori spingono forte (pure troppo). Come quella di Marinella Napoli: la ragazza racconta senza ritrosie la sua forte balbuzie, che svanisce magicamente quando canta, la sua esibizione è buona ma non convince i giudici. “È stata coraggiosa ad affrontare questo palco, bisogna avere le palle”, commenta ex post Max Pezzali. Restano al palo anche Terry Chironna, vittima di bullismo, e, inaspettatamente, Franc Cinelli: romano cresciuto a Londra, ha molti anni di carriera alle spalle, ha aperto anche un concerto di Ligabue ma non passa il turno e Federico Russo nel backstage non nasconde la sua delusione.

Tutti pazzi per il neomelodico Pino

Merita una citazione per la tenacia Viviana Colombo, in cerca del riscatto dopo la bocciatura a The Voice 2: alle audizioni al buio Raffaella Carrà non la scelse, questa volta invece si girano tutti e quattro i giudici e lei opta per Pezzali. Ma su tutti spicca per personalità Pino Giordano, neomelodico 2.0 che a Napoli è una vera celebrità: si presenta con un brano di Nino D’Angelo e il momento “simme Napule paisà” (come lo definiscono ironicamente i giudici) conquistata tutti, in particolare Emis Killa che svela a sorpresa di essere un fan dell’underground napoletano. Il concorrente sceglie di entrare nel team del rapper e lo stile neomelodico è ufficialmente sdoganato. 

Dolcenera “patata” e l’inflessibile Emis Killa

Il coach più severo? Senza dubbi Emis Killa. “O rappano come dico io o non li prendo. Non voglio illudere nessuno”, spiega. È la vera rivelazione di questa edizione, va detto: concreto, ironico, si diverte a stuzzicare Raffaella Carrà con cui è scoppiato un inatteso feeling. “Entro la fine del programma le faccio fare un tatuaggio”, azzarda. Intanto passano le puntate e Dolcenera è sempre di più incontenibile con le sue analisi prolisse, le sue smorfie che diventano gif virali e il suo “patata” elargito in loop (“Patata Raffa” rischia di diventare un tormentone e Killa ci sguazza). La cantante è un vero personaggio, così esuberante da sfiorare il fumetto: ai Live ci darà grandi soddisfazioni.

La seconda chance per Giulia Franceschini

Da Amici 6 con furore, sbarca sul palco di The Voice Giulia Franceschini. In molti la ricordano per il carattere decisamente forte ma a distanza di dieci anni si presenta più matura in una veste delicata ed elegante che fa girare tre giudici (tutti tranne Killa). “Ebbi delle proposte ma ho rinunciato per stare con il mio ex”, svela pentita. Spende parole di elogio per Pezzali e la Carrà, ma alla fine sceglie il team Dolcenera, che conta già 16 talenti, mentre Max Pezzali sale a 14 e la Carrà e Killa si fermano a quota 13: i giudici hanno ancora due puntate per completare le squadre.

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