The Voice 2. Stasera la finale: vincerà Suor Cristina?

L'incontro dei quattro finalisti con la stampa. Ospiti dell'ultima puntata i 5 Second of Summer e i Clean Bandit

finalisti The Voice 2

Tommaso Pini, Giorgia Pino, Suor Cristina e Giacomo Voli durante l'esibizione con Cris Cab al termine della semifinale  – Credits: (Ufficio Stampa)

Francesco Canino

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Tommaso Pini, Giorgia Pino, Suor Cristina Scuccia o Giacomo Voli? Manca appena una manciata di ore alla finalissima della seconda edizione di The Voice e scopriremo il nome del vincitore. La super favorita è Suor Cristina, ça va sans dire, ma con l’esito della sfida affidato al televoto, le incognite non mancano e i ribaltoni dell’ultimo minuto sono da mettere in conto (vedi Deborah Iurato, che ad Amici 13 ha strappato la vittoria ai Dear Jack, designati vincitori già da settimane). Intanto ieri i quattro finalisti hanno incontrato la stampa per raccontare sensazioni e stati d’animo alla vigilia della puntata più attesa. Ecco cos’hanno detto.

TOMMASO PINI (Team Carrà). Molto soddisfatto di essere arrivato in finale, il cantante fiorentino ha raccontato la sua esperienza a The Voice, intesa come percorso artistico ma soprattutto umano dopo le tante delusioni subite in passato. “Avevo un forte blocco emotivo che ho in parte superato. Percepisco una crescita caratteriale e artistica avvenuta anche grazie a Raffaella Carrà: adesso mi vedo cambiato e sono felice di questo”. Pini non ha nascosto i momenti difficili, soprattutto durante l’assegnazione di alcuni brani: “Affrontare i Negramaro o One day di Avidan non è stato facile. Mi era preso male, invece poi si sono rivelate delle belle esperienze. Sergio Dall’Ora, il mio vocali coach, ha compreso il mio mondo e mi ha aiutato. In tutti i pezzi sono riuscito a metterci del mio”. La canzone che avrebbe voluto cantare? Purple rain di Prince - “una canzone che sento mia e che dedico a me stesso” - mentre sogna un duetto con Franco Battiato, uno dei suoi miti. E quando gli chiedono di Suor Cristina, risponde senza esitazioni: “Ha fatto bene al programma. Inizialmente il clamore mediatico poteva intimidirci, però ci ha dato grande visibilità a livello globale, tanto che mi sono arrivati complimenti da tutto il mondo e non so se sarebbe successo se non ci fosse stata lei”. 

GIORGIA PINO (team Noemi). In molti commentatori pensano che la sfida per la vittoria si giocherà tra la suora e la Pino, la 18enne salentina dall’indole naif e dalla voce sabbiata. Ma quando gli chiedono se ha mai pensato di poter vincere, risponde diretta: “Preferisco rimanere con i piedi per terra, come mi ha suggerito mia mamma sin dall’inizio. Non mi aspetto nulla, tutto quello di nuovo che accadrà, sarà un di più”. Da Casarano, in provincia di Lecce, Giorgia vive settimane impegnative visto che dietro l’angolo l’aspetta l’esame di Maturità: “Una possibile collaborazione con Noemi? Prima penso alla Maturità poi vedremo come andrà a finire”. E, a proposito del rapporto con la coach Noemi, spiega: “Siamo sulla stessa linea: ci sta facendo affrontare al meglio ogni cosa, sta dando una possibilità in più a noi del suo team, tanto che ci ha voluto tutti durante un concerto. È una grandissima artista”. Quanto alla finale, ancora fatica a realizzare di essere una delle protagoniste della sfida canora: “Io ci credo nella mia voce e vedo che da casa sono apprezzata: credo di poter dare un qualcosa. Sono arrivata fino a qui per la mia voce e non per l’aspetto fisico: per questo dò il 110%”.

SUOR CRISTINA (team J-Ax).The Voice? È stata un’esperienza bellissima: stare in un ambiente come questo mi ha arricchito, anche dal punto di vista artistico”. Suor Cristina appare al tempo stesso disincantata ma molto determinata: sa che gli occhi di tutti sono su di lei, ma raccontata di essersi volutamente tenuta fuori dal clamore mediatico che ha sollevato la sua partecipazione al talent di Rai Due. “Non mi ha toccato più di tanto. Ho spento tutto, compresi tivù e Facebook, perché ho voluto conservare la mia incoscienza: io sono tanto piccola davanti a tutto questo”, ha spiegato. Quanto alla probabile vittoria, dice di non pensarci: “Vivo il momento presente per non perdere l'obiettivo che per me è quello di cantare e trasmettere un messaggio attraverso la musica. Il futuro l’affido alle mani della Provvidenza, non sto pensando a quello che capiterà”. Sulla possibilità di realizzare un disco, delega tutto ai suoi superiori: “Io non gestirò nulla e le scelte musicali le affronterò assieme alle consorelle. Di certo per fare un disco non rinuncerei alla chiamata, non sciuperei questo dono grande che avuto nella vita”. E se le cose non dovessero andare bene, Suor Cristina ha già chiaro il piano b: “Sarei felice di tornare alla mia vita: continuerò a cantare, in piazza con i giovani, in Chiesa, in Oratorio, ovunque il Signore mi chiami a cantare”. Commenta l'ottimo rapporto instaurato con il suo coach J-Ax e quando le chiedono se sia arrivata la chiamata di Papa Francesco, risponde con un sorriso: "Per ora non è arrivata. Penso che mi avrebbero chiamato solo per tirarmi le orecchie. Papa Francesco però parla di Vangelo di gioia: c'è sete di gioia e di un messaggio puro e io penso di essere sulla strada giusta. Spero di fare le scelte giuste e mirate sempre per la gloria di Dio”. 

GIACOMO VOLI (team Piero Pelù). Tra i quattro finalisti, il giovane rocker di Correggio - dunque compaesano di Ligabue - appare quello più determinato e con le idee chiare anche rispetto al futuro. “Mi piacerebbe coinvolgere alcuni membri della mia band e continuare a fare quello che facevo prima: non continuando a fare concerti con le cover dei Toto e dei Deep Purple, ma imbastendo un progetto ad hoc magari con un primo disco”. Dell’esperienza a The Voice, Voli porterà nel cuore soprattutto l’amicizia e il rapporto che si è creato con Pelù: “La cosa più importante è l'amicizia con Piero che mi ha aiutato a credere di più in me stesso, che era un grosso problema”. Il giovane cantante ammette infatti che la scarsa autostima è stato uno dei suoi problemi più grossi: “Non ho mai creduto in me stesso e questo show mi ha dato la possibilità di credere nelle mie possibilità e di pensare che c'è spazio per una persona come me”. Quanto al dopo talent, Voli sogna un disco ma non solo: “Spero di riuscire a realizzare un disco, di fare qualcosa di mio. Il musical? È la mia grande passione: specialmente a Jesus Christ Superstar, non direi di no”.  

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