Televisione

Striscia la Notizia: 30 anni di satira firmata da Antonio Ricci

La prima puntata del tg andò in onda il 7 novembre 1988, su Italia 1. Tutto su Striscia la Notizia: le veline, le polemiche, le aggressioni agli inviati

Striscia la Notizia Ezio Greggio Michelle Hunziker e Enzo Iacchetti

Francesco Canino

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Buon compleanno Striscia la Notizia! Era la sera del 7 novembre 1988 quando, su Italia1, andò in onda la prima puntata del tiggì satirico che avrebbe rivoluzionato il linguaggio della satira televisiva italiana. Trent'anni dopo, il programma di Antonio Ricci è più vivo (e insolente) che mai e con la puntata in onda mercoledì 7 novembre 2018 tocca un altro record imbattutto

Striscia la Notizia, 30 anni da record firmati Antonio Ricci 

Amato, criticato, adulato e temuto. Antonio Ricci è in assoluto uno dei grandi Maestri - etichetta che lui detesta - della satira e dell'ironia televisiva, capace di blindare da trent'anni l'access prime time di Canale 5 con i suoi tormentoni, le sue intuizioni e i personaggi che lancia. Ancora oggi Striscia tocca picchi che raggiungono i 7 milioni di spettatori a serata (con una platea complessiva che si è di molto ridotta, è un dato eccezionale), Ricci continua a saper graffiare come pochi - o, a seconda dei punti di vista, a menare fendenti, vedi il caso Insinna - e per questo gli si perdona tutto. Anche quando si allunga, costringendo la prima serata a partire alle 21.40 o giù di lì. (ma il problema riguarda ormai tutte le reti tv).

Con oltre 6500 puntate, Striscia è in assoluto il più longevo programma satirico di informazione televisiva, certificato come tale dal Guinness World Records, nonché il secondo programma più longevo di Mediaset, preceduto solo dal tribunale di Forum. In una tv di programmi che evaporano dopo qualche stagione senza lasciare alcuna traccia, è davvero un unicum straordinario.


 

I conduttori e le Veline 

Sono circa sessanta i conduttori che si sono alternati nei tre decenni dietro il bancone di Striscia. Se la coppia cult, in assoluto la più amata, è quella formata da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti (primatisti per numero di edizioni condotte), tallonati da Michelle Hunziker e Ficarra e Picone, nella lista dei presentatori per qualche puntata spiccano invece Maria De Filippi, Gino Bartali, Mike Bongiorno, l'indimenticabile Giorgio Faletti e Mara Venier. Greggio è in assoluto il conduttore-feticcio, presente in tutte le edizioni: c'era già nella prima puntata, nell''88, che conduceva con Gianfranco D'Angelo.

Da Cristina Prevosti alle attuali Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva, si contanto invece quarantuno Veline, molte delle quali consacrate da Ricci, divenute un vero e proprio fenomeno mediatico. La coppia impareggiabile? In assoluto quella formata da Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia. Da non dimenticare poi la Velina extralarge Emanuela Aurizi, dimenticabili invece i Velini, Elia Fongaro (fresco di Grande Fratello Vip 3) e Pierpaolo Pretelli.



Quel feticcio del Gagibbo

Il Gabibbo? Un populista ante litteram, nato per dare voce alla pancia del paese e alle denunce più assurde. Più che parlare, borbotta. Secondo Ricci, addirittura rutta: "In tv qualunque banale pupazzo, se bercia o arringa moraleggiando, può ottenere il massimo della credibilità e popolarità", ha spiegato il papà di Striscia parlando del pupazzo animato per anni da Gero Caldarelli, scomparso nel 2017.

Dopo quindici anni di contenzioso igiudiziario, innescato dalla Crossland Enterprises e l’Adfra, la Corte di Cassazione decretò nel 2017 che il Gabibbo non era un plagio della mascotte sportiva Big Red della Western Kentucky University, rigettando l’impugnazione e condannando gli appellanti a rimborsare le spese legali. Il Gabibbo, in sostanza, non era stato copiato.

35 secondi di Striscia (con polemica)

La puntata più breve della storia di Striscia la notizia? Da annali della tv, visto che durò appena 35 secondi. Andata in onda nel gennaio del 1998, fu chiusa per protesta contro l'eccessiva lunghezza del blocco publicitario che li aveva preceduti. Ezio Greggio parlò di un "massacro di pubblicità". A proposito di pubblicità, oggi Striscia è tra i programmi più ambiti dagli inserzionisti.

Le grandi battaglie e le aggressioni agli inviati 

Inchieste, scandali e grandi esclusive. Dall'sos Gabibbo agli storici scoop su Sanremo - dagli scazzi con Baudo all'indimenticabile reazione di Dorelli quando Striscia nel '90 azzeccò il pronostico del Festival - dalle consegne show dei Tapiri d'Oro (la microfonata di Del Noce a Staffelli costò all'ex direttore di Rai 1 80 mila euro di risarcimento) agli storici servizi su Wanna Marchi che innescarono l'interesse della magistratura e poi i processi. In trent'anni, Striscia non si è fatta mancare nulla, compresi i fuori onda stracult di Emilio Fede e decine di aggressioni agli inviati, compresi Luca Abete e Vittorio Brumotti.

Tra le controversie più discusse, spiccano quelle su Affari Tuoi - cominciata nel 2004 e proseguita poi in altri termini fino al clamoroso caso di Flavio Insinna - e su MasterChef Italia 4 con tanto di spoiler sul nome del vincitore Stefano Callegaro. Tra le battaglie storiche, impossibile dimenticare quelle per la difesa degli animali e quella sul caso dell'uranio impoverito, che portò alla creazione di una Commissione parlamentare d'inchiesta



Lo spot-show per i 30 anni del tg satirico 

Tutti gli inviati e i conduttori della stagione 2018/2019 si sono ritorvati sotto il tendone di un circo per girare lo spot che celebra i 30 anni di Striscia la Notizia. Il risultato? Un grande sforzo organizzativo, ma anche un momento di follia e ironia con Michelle Hunziker che si esibisce come trapezista, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti nel ruolo di domatori e tutti gli inviati impegnati in una gigantesca danza con le veline e il Gabibbo.

Per saperne di più: 



 

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