Simona Ventura: "Così trasformo Miss Italia in un programma cult"

A poche ore dalla diretta, la conduttrice del concorso si racconta a Panorama.it

Simona Ventura

Ultime ore di prove per Simona Ventura, conduttrice della finale della 75esima edizione di Miss Italia – Credits: Ansa

Francesco Canino

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"E' l'anno zero di Miss Italia: si riparte da qui con un concorso che per molti lo scorso anno era morto". E' tornata a graffiare Simona Ventura, a tirare fuori la grinta della grandi occasioni: sul piatto c'è una sfida golosa per un'artista forgiata come lei a pane e determinazione, quella di far tornare splendere un evento appannato dal tempo e da alcune mosse (televisive) false. Ritrovato il feeling perduto con Patrizia Mirigliani, la conduttrice ha accettato la proposta di Magnolia e ha creduto così tanto nella buona riuscita del prodotto da firmarlo anche come autrice (assieme a quei due gran geni di Irene Ghergo e Peppi Nocera). A poche ore dalla diretta, ecco cos'ha raccontato a Panorama.it

Simona, la scaletta è top secret, lo studio blindato. Raccontaci tu cosa vedremo questa sera.

Lo studio è meraviglioso, all'americana, molto bello. Sarà una sorpresa per molti. Le ragazze balleranno, faranno vedere diverse sfaccettaure del loro talento. Il meccanismo è complesso per una sola serata ma abbiamo provato molto in questi giorni e faremo un grande show. Del resto Miss Italia e Sanremo sono i grandi eventi televisivi per eccellenza, quelli che gli italiani amano. Per questo ho voluto esagerare anche con i vestiti e farò tre cambi d'abito (griffati Ermanno Scervino, ndr)

Chi ti ha proposto la conduzione di Miss Italia?

La Magnolia, attraverso il suo amministratore delegato Leonardo Pasquinelli: lo conosco dai tempi di Mai dire gol, quando era mio produttore. Ne avevano parlato con Patrizia e c'è stato da subito grande entusiasmo. Sono molto contenta di tornare a lavorare con Magnolia perché è un po' la mia famiglia. Si è creata una bella squadra.

A dicembre avevi un contratto pronto con Sky ma hai preferito tenere le mani libere e lavorare a progetto. Azzardo o scelta ponderata?

Sono stati mesi difficili, lo ammetto, perchè non arrivavano proposte. Nei giorni scorsi hanno scritto che mi manca la Rai: mai detto, mi mancano tutte se è per questo, anche Mediaset - dove ho lavorato a lungo - e Sky, con cui conservo ottimi rapporti. Ma voglio fare i programmi che mi interessano. Penso di essere una delle poche che rischia.

Poi all'imporvviso è arrivata Miss Italia.

Lo considero un segno del destino. 

Non hai paura di steccare?

No. Ho fatti dei flop nella mia carriera e mi hanno aiutato a migliorarmi: in certi casi la sofferenza forgia più del successo. Ci abbiamo lavorato molto su questo progetto e ce la stiamo mettendo tutta perchè sia un programma cult.

Che consigli hai dato alle 24 finaliste?

Mi piace la loro freschezza e ho detto che sono a loro disposizione: voglio che mi considerino un'amica, una mamma. Devono essere serene perchè siamo qui per dare a tutte la stessa opportunità di visibilità. 

Pensi che bellezza e aspetto fisico ti abbiano aiutato nel corso della carriera?

E' stata complementare alla mia preparazione e alla mia faccia tosta (dice ridendo). Quando non hai le spalle coperte devi avere la faccia tosta: ad esempio, quando facevo la giornalista sportiva, un sorriso mi ha aperto molte porte e mi ha dato la possibilità di fare interviste a persone che altrimenti non avrei incontrato. Oggi però la bellezza è ancora di più complementare e secondaria a determinazione, grinta e passione. Se non c'è la base, le porte si richiudono. Le ragazze di oggi, anche le miss, sono consapevoli di questo: la crisi ha riportato all'essenza delle cose e la gente non è più disposta a vedere persone occupare posti che non meritano.

Nell'anno in cui gareggiano tre curvy, tu ti presenti a Jesolo con sei chili in meno: del tuo dimagrimento si è molto parlato sui settimanali rosa quest'estate.

Mi sono affidata allo stesso centro dov'è andata la Pausini. Mi hanno rimesso a posto ma ora non mi faccio mancare niente: un bicchiere di vino nella mia dieta c'è sempre, anche se non dovrei. 

Molte tue colleghe si sono autoproclamate icone gay, tu sei considerata tale parecchi anni.

Ho sempre avuto buon rapporto con tutti e vedo che la gente mi vuole bene e non tutte possono dirlo. Sono sempre stata onesta leale e diretta, quello che sono nella vita l'ho sempre fatto vedere. Non so bene perchè sia considerata un'icona ma sempre avuto moltissimi amici gay: sono legata a loro forse perchè sono un maschio mancato. Sono nata femmina ma sono sempre stata maschiaccio: ad un certo punto ho persino fatto un provino di calcio, poi quando mia mamma mi ha scoperto mi ha dato due schiaffoni e mi ha iscritto a danza. Ho imparato solo grazie ai concorsi di bellezza a camminare sui tacchi.

Nel tuo curriculum c'è anche la vittoria a Miss Muretto, nel 1986. Quest'anno, dopo sessant'anni, il concorso non si farà. 

Un vero peccato. Vorrei parlarne con Patrizia perchè secondo me Miss Muretto che arriva alle prefinali di Miss Italia, sarebbe un valore aggiunto per il concorso. Io entrai di diritto a Miss Italia perché vinsi il titolo, che tra l'altro mi ha portato molta fortuna.

Nella primavera del 2015 ti rivedremo su Fox Life, con Il contadino cerca moglie. Confermi i contatti con altre tivù generaliste, di cui si sussurra in questi giorni?

Ne parleremo dopo il 15. Ora sono focalizzata su Miss Italia. Ci tengo a fare bene e dare risalto a queste ragazze. Sono un vigile urbano, sono al loro servizio: voglio che tutte facciano spettacolo con me, siamo una squadra. E' l'anno zero di Miss Italia, si riparte da qui con un concorso che lo scorso anno per molti era morto. Con questa 75esima edizione rinasce l'Araba Fenice.

Ci sarai anche per 76esima?

Vedremo (dice ridendo)  

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