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What/If, il lato oscuro di Bridget Jones

Nella sua prima serie da protagonista Renée Zellweger interpreta una donna carismatica e priva di scrupoli

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Marco Morello

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Il volto femminile delle serie di maggio sarà quello di Renée Zellweger. Un altro mito di Hollywood che cede alle sirene dello streaming. Sono passati diciott’anni dal primo diario di Bridget Jones (era il 2001), l’emblema della ragazza adorabile abbonata ai naufragi sentimentali. L’attrice è cresciuta splendidamente, oggi è una soave cinquantenne protagonista dei dieci episodi di What/If, produzione originale di Netflix in arrivo il 24 maggio. Il suo primo ruolo televisivo degno di nota dopo trascurabili comparsate.

Un passato oscuro

A un mese dal debutto si sa poco, ma le premesse sono ghiotte. Intanto il genere in cui viene incasellato: un thriller noir. In fondo è innegabile che la Zellweger, almeno in questa versione da femme fatale, richiami alla memoria la conturbante Kim Basinger di L.A. Confidential. Qui non siamo a Los Angeles, ma nemmeno troppo lontano: a San Francisco, comunque California opulenta. Dove Anne, questo il nome della protagonista, prenderà di mira una coppia di sposini a corto di dollari, facendo loro una proposta vantaggiosa dal punto di vista economico, ma di dubbia moralità. «Si esplora la reazione a catena di ciò che succede quando persone accettabili iniziano a fare cose inaccettabili» è l’ossuta sinossi ufficiale di What/If (Cosa/Se, per l’appunto). Per saperne di più bisogna spulciare in rete, tra Variety e soprattutto Deadline. La Zellweger, rivela la rivista online americana, è una venture capitalist. Un’imprenditrice che scommette denaro, investendolo per trarne profitto, sulle idee altrui. E ha un misterioso scheletro nell’armadio: un patto con il diavolo stretto in gioventù che ne ha determinato l’ascesa in società.

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Renée Zellweger sembra replicare una scena scolpita nella storia del cinema: le gambe accavallate da Sharon Stone in Basic Instinct – Credits: Netflix

Grandi nomi dietro le quinte           

Il produttore esecutivo è un certo Robert Zemeckis (già, proprio il regista di Ritorno al futuro e Forrest Gump), il creatore è Mike Kelley (Revenge), nel cast ci sono Daniella Pineda (Jurassic World) e Jane Levy (Castle Rock). Ma il fulcro rimane la Zellweger con la sua metamorfosi sullo schermo, da brava ragazza a donna senza scrupoli. Generosa dispensatrice di occhiate languide, con il trucco e parrucco sempre impeccabili persino mentre fa scherma: «È magneticamente carismatica, seducente, affascinante» scrive Deadline «persino vulnerabile quando serve al suo scopo». Il lato oscuro di Bridget Jones.

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