Serie TV

"Tutto può succedere", il primo remake americano della fiction Rai

Le serie in onda dal 27 dicembre su Rai 1 è l'adattamento del cult Parenthood. Con cast (e musiche) stellari

Tutto può succedere

Antonella Piperno

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Dopo le due mamme lesbiche di E’ arrivata la felicità, la Rai delle fiction tutte preti e santi si permette una nuova trasgressione: in Tutto può succedere, in onda dal 27 dicembre per 13 serate  (e 26 puntate) su Rai 1, c’è una scena corale in cui tutta la grande famiglia si concede una canna liberatoria. "La nuova linea della fiction Rai punta sulle relazioni familiari" ha spiegato durante la presentazione il direttore di Raifiction Tinny Andreatta "perché siamo certi che siano l’osservatorio privilegiato per capire come cambia la società. E la lunga serialità, altra scommessa Rai, ci fornisce gli strumenti per raccontarlo al meglio".

La grande famiglia Ferraro, con la sua quotidianità agrodolce fatta di sacchetti di marijuana nascosti dai figli nel giardino di casa, difficoltà economiche, vicende scolastiche e una lunga serie di gioie e dispiaceri legati alla vita privata e professionale, di spunti per interpretare la società ne offre parecchi. Giocando sul sicuro perché Tutto può succedere è il primo remake targato Rai di una serie americana cult, Parenthood, in onda dal 2010 al 2015 sulla Nbc, che Jason Katims ha liberamente tratto dall’omonimo film del 1989 di Ron Howard, uscito da noi con il titolo Parenti, amici e tanti guai.

La versione italiana, coprodotta da Rai Fiction e Cattleya e diretta da Lucio Pellegrini (e da Alessandro Angelini per il secondo blocco), ha preso a modello anche le scelte attoriali delle serie Usa, con le grandi star del cinema ingaggiate per la tv. Ecco quindi, direttamente da In treatment Licia Maglietta e Maya Sansa, qui rispettivamente nel ruolo della mamma (e nonna) capostipite della famiglia e della secondogenita scapestrata e squattrinata che torna a vivere a Roma con i due figli adolescenti quando viene abbandonata dal marito.

La grande famiglia (nonni, quattro figli, i loro partner e cinque figli in tutto) è composta poi da Giorgio Colangeli, Pietro Sermonti, Ana Caterina Morariu, Alessandro Tiberi, Camilla Filippi e Fabio Ghidoni.

Lo script e gli attori di alto livello sono accompagnati anche da una colonna sonora stellare realizzata da Paolo Buonvino, dove figurano brani originali come quello d’apertura Tutto può succedere, con il testo di Giuliano Sangiorgi, interpretato dai Negramaro, e Pinzipo, interpretato da Raphael Gualazzi.

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