Troy: la caduta di Troia. Foto, video e cose da sapere sulla serie di Netflix

La guerra di Troia al centro della nuova serie prodotta dalla BBC. Per far dimenticare il film del 2004 con Brad Pitt

Eugenio Spagnuolo

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Esattamente 50 anni fa, correva il 1968, la Rai mandava in onda l’Odissea, lo sceneggiato diretto da Franco Rossi e Mario Bava. E chissà se quelli di Netflix, che dal 6 aprile trasmetteranno anche in Italia Troy: La caduta di Troia, ne erano al corrente. Ma colpisce che 50 anni dopo, la mitologia omerica conserva ancora intatto il suo fascino per i grandi produttori di tv.

 

Che cosa vedremo in Troy: La caduta di Troia

La vicenda è nota: quando Elena, moglie del re Priamo, e Paride si innamorano, innescano una catena di eventi che minaccerà le loro famiglie e la città di Troia. Una storia epica di amore e guerra, intrighi e tradimenti. 

Il trailer

Perché guardarla

Perché sì: la serie è stata commissionata da BBC One, sinonimo di qualità televisiva, ed è una co-produzione tra BBC One e Netflix.
Perché no: Omero è uno degli autori più difficili da rappresentare.

Gli autori

Firma la serie, in totale otto puntate, David Farr (The Night Manager). Decisamente importante il cast: da David Threlfall (Shameless) a Frances O’Connor (The Missing) e David Gyasi (Interstellar), Jonas Armstrong (Robin Hood), Johnny Harris (This Is England).

Da sapere

Troy è stata girata a Cape Town in Sudafrica e ha tutti i numeri del kolossal, con il costo di alcuni episodi che ha lievitato oltre i 10 milioni di euro.

I precedenti

Sembra ieri, invece sono passati ben 14 anni dal Troy di Wolfgang Petersen, che cercava di condensare in 162 minuti la madre di tutte le guerre e gli amori e i furori di Paride e Achille. Nonostante il cast, con Brad Pitt nei panni di Achille, Orlando Bloom in quelli di Paride e l’ottimo Peter O'Toole in quelli di Priamo, il film si comportò bene al botteghino, ma fu stroncato dalle critiche per le troppo libere interpretazioni del poema omerico (soprattutto in Europa, ndr). Ma stavolta a far sperare bene, è il tempo: 8 episodi di un'ora ciascuno non richiedono l'ardita sintesi di un film.

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