Le tre rose di Eva: su Canale 5 il sequel della serie tv con Roberto Farnesi e Anna Safroncik

Nella seconda stagione, dai toni più dark e dalle atmosfere thriller, ci sono anche Barbara De Rossi, Luca Ward, Karin Proia e diverse new entry che, con i loro intrighi, dovranno tenere desta l'attenzione del pubblico per 14 settimane

Anna Safroncik e Roberto Farnesi (Credits: Mediaset)

Marida Caterini.

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Intrighi, passioni, segreti inconfessabili, atmosfere gotiche. Horror, thriller, suspense alla Psyco, personaggi a metà strada tra feroci assassini e vittime inconsapevoli. Tutto questo e anche di più, assicurano gli sceneggiatori, si troverà nel sequel de Le tre rose di Eva, la cui prima stagione è andata in onda, lo scorso anno, su Canale 5. Il gradimento di pubblico, cinque milioni di spettatori fedeli e il 20% di share, ha convinto i vertici della fiction Mediaset a mettere in cantiere la seconda serie. La messa in onda è prevista per gli inizi di settembre, in prima serata, sempre su Canale 5, per 14 settimane.

I fan della serie ritroveranno i due protagonisti, Aurora Taviani (Anna Safroncik) e Alessandro Monforte (Roberto Farnesi) che, dopo tante angosce e pericoli, sono riusciti a superare tutte le difficoltà e coronare il loro sogno d'amore. Almeno così sembra all'inizio. Le famiglie dei due giovani, ambedue produttrici di grandi vini toscani, dopo aver vissuto per le precedenti 13 puntate in un reciproco odio, appaiono riappacificate. Finalmente Aurora si è riscattata dall'accusa infamante di aver ucciso il padre di Alessandro, Luca Monforte. Aurora può iniziare una nuova esistenza, cercando di dimenticare gli anni trascorsi ingiustamente in carcere per vivere con serenità il suo legame con Alessandro. La storia si svolge nel piccolo centro di Villalba e qui continueranno ad essere ambientate le altre vicissitudini dei due fidanzati e dei nuovi personaggi, ben otto, che entrano nel sequel.

Alessandro e Aurora vivono con la nonna di lei Ottavia (Paola Pitagora), la sorella maggiore Marzia (Karin Proia), mentre la terza sorella di Aurora, Tessa (Giorgia Wurth), è tornata a vivere a Roma. La felicità dei due giovani raggiunge il massimo con la nascita della piccola Eva, nome della madre di Aurora (Barbara De Rossi). Ma questo stato idilliaco non dura molto. Un evento inatteso (che non vi riveliamo) mette di nuovo alla prova il rapporto tra Aurora e Alessandro e riaccende, più feroce di prima, l'odio tra le due famiglie, i Taviani e i Monforte. Livia Monforte (Fiorenza Marchegiani), la fredda e cinica madre di Alessandro, continua a manifestare in maniera chiara la sua ostilità nei confronti di Aurora, mentre Edoardo Monforte (Luca Capuano), da sempre in conflittuale competizione con il fratello maggiore, non riesce a dimenticare Aurora di cui è innamorato e ha un unico scopo: strapparla al fratello con ogni mezzo, anche illecito.

Ma l'episodio che sconvolge del tutto gli abitanti di Villalba è la riapertura di un'antica villa rimasta disabitata per anni, sulla quale circolano leggende e misteri. Tra quelle mura si nasconde un segreto che potrà stravolgere completamente la vita di Aurora. La tenuta è abitata da nuovi inquilini: Amedeo Torre (Mario Cordova) e la sua giovane moglie Veronica (Euridice Axen). A questo punto la storia presenta anche una relazione lesbo, analizzata e trattata in maniera molto soft e delicata. I personaggi interessati sono due giovanissime ragazze che, però, nel corso delle puntate, avranno anche altri risvolti sentimentali.

Tra i misteriosi personaggi che si aggireranno nel piccolo paesino toscano alla ricerca di vendetta o per minacciare la rivelazione di segreti compromettenti, ci sono Ruggero Camerano (Luca Ward) e Filippo Sommariva (Fabrizio Bucci) legato al passato di Aurora. Ma ne subentreranno anche altri in un vorticoso crescendo di rivelazioni e colpi di scena nei quali non sono esclusi delitti.

La realizzazione di Le tre rose di Eva 2, presenta due grosse novità. La prima è rappresentata dal cosiddetto nuovo modello produttivo basato sull'impiego di due troupe parallele per le riprese, come se si girassero due film contemporaneamente. Il gruppo di attori che partecipa alla serie, è diviso in due location differenti sotto la direzione di due registi che sono Raffaele Martes e Vincenzo Verdecchi. Questa tecnica consente una drastica riduzione delle settimane di lavorazione e il conseguente risparmio economico. Ma la difficoltà che comporta rende necessaria la presenza di attori professionisti, perché non è lecito sbagliare battuta. Insomma non è concessa la ripetizione di una scena per più di una volta.

L'altra novità è l'uso di nuove tecnologie di ripresa. "Per la prima volta", spiega Raffaele Mertes, "ci troviamo ad usare una macchina da ripresa montata su un 'drone' cioè su di un mezzo telecomandato in grado di muoversi liberamente nell'aria. La grande versatilità e la rapidità di esecuzione del drone ci hanno consentito di poter effettuare numerose riprese aeree circostanziate alle singole scene, in modo da arricchire la regia e dare respiro alle immagini".

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