The Following, 5 cose da sapere

La serie tv debutta nel segno di Edgar Allan Poe, di Twitter e dell'eterno ragazzo Kevin Bacon. Con neri rimandi a Charles Manson

Kevin Bacon in The Following

Kevin Bacon in "The Following" – Credits: ANSA/US SKY

Federico Bernocchi

-

Ha debuttato ieri in contemporanea su Sky Uno e Premium Crime una delle serie più attese e chiacchierate dell'anno: The Following . Negli Stati Uniti intanto è stata mandata in onda su Fox la terza puntata, quindi da quella parte del pianeta sanno già cosa aspettarsi.

Vediamo come sono andate le cose: gli ascolti sono stati molto molto alti. Il pilota è stato visto da 10 milioni e 400 mila spettatori, cosa che ha reso lo show il più visto quest'anno della rete. Gran parte delle recensioni sono state positive e, anche se in molti l'hanno trovato molto violento, The Following sembra essere partito con il piede giusto.
Vi sveliamo qualche segreto sulla serie in modo da essere pronti per le prossime puntante.

EDGAR ALLA POE
Certi scrittori non passano mai di moda. Fortunatamente, verrebbe da dire. Giusto l'anno scorso quasi in contemporanea sono usciti due film incentrati su Poe. Uno era Twixt di Francis Ford Coppola, con il geniale scrittore statunitense interpretato da Ben Chaplin. L'altro era The Raven , diretto da quel James McTeigue che ha scaldato i nostri animi con V Per Vendetta. Qui Poe aveva la sembianze di John Cusak e si trovava in una situazione quantomeno delicata: per Baltimora gira un pazzo assassino che decide di uccidere le persone utilizzando come ispirazioni i suoi racconti più famosi. Anche in The Following Edgar Allan Poe ha un'importanza centrale. Joe Carroll, un professore di letteratura interpretato da James Purefoy, preso dal delirio, si identifica con l'autore de Il Pozzo e Il Pendolo e uccide ben 14 studentesse. Inevitabilmente le puntate di The Following sono piene di riferimenti agli scritti di Poe, da Il Corvo e Il Cuore Rivelatore. Un ripasso dei suoi racconti principali vi farebbe bene.  

KEVIN WILLIAMSON
Il creatore di The Following è il simpatico Kevin Williamson. In tanti vi hanno detto che è il creatore di Dawson's Creek e di The Vampire's Diaries. Tutto vero, ma c'è molto di più. Kevin Williamson nasce come sceneggiatore a metà degli anni Novanta: il suo primo film è Scream poi diretto da Wes Craven. Il titolo in questione diventa un vero e proprio spartiacque all'interno del genere; nel cinema horror c'è un prima e un dopo Kevin Williamson. La formula segreta è la sua enorme conoscenza del genere e delle regole del cinema. Lo sceneggiatore gioca con i luoghi comuni a cui ci hanno abituato, mina tutte le nostre certezze portandoci da una parte per poi sterzare violentemente dalla parte opposta. The Following non fa eccezione: l'assassino gioca con le sue vittime e il suo avversario grazie a tutto quello che sa su Poe.

KEVIN BACON
L'altro Kevin della serie è Kevin Bacon. L'attore statunitense che sembra non invecchiare mai. Diciamo che qualche segno sul viso ormai lo mostra anche lui, ma se pensiamo che è nato nel 1958, c'è veramente di che stupirsi. Nel 1984 diventa un idolo per tutti i teenagers del mondo grazie al bellissimo film Footloose dove balla contro “le forze dei matusa”. Negli anni successivi tenta di smarcarsi da quest'immagine insistendo con il suo primo amore, il teatro, e scegliendo spesso film non propriamente imperdibili. Dopo tanti anni di gavetta e addirittura un'improbabile carriera musicale intrapresa insieme al fratello Michael con i Bacon Brothers, Kevin è riuscito a farsi valere. Una seconda giovinezza, e la riprova della sua maturità come attore, gliela concede Clint Eastwood che lo vuole al fianco di Sean Penn e Tim Robbins in Mystic River. Da allora Kevin è sinonimo di garanzia. In televisione ci ha provato tanto tempo fa: per la precisione nel 1980, con 7 episodi di Sentieri.  

I SEI GRADI DI SEPARAZIONE
La cosa più curiosa legata a Kevin Bacon ha poco a che fare con il cinema o con la televisione. Avete familiarità con il concetto dei Sei Gradi di Separazione? È una teoria del 1929 proposta dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy nel suo breve racconto Catene. L'idea è che qualunque persona può essere collegata a qualsiasi altra persona attraverso una catena di conoscenze detta appunto i Sei Gradi di Separazione. Nel 1994 in un'intervista rilasciata a Premiere, l'attore dichiara di aver lavorato con chiunque a Hollywood. Pochi mesi dopo tre studenti dell'Albright College che rispondono al nome di Craig Fass, Brian Turtle e Mike Ginelli se ne escono con uno studio matematico preciso basato sul fitto grado di relazioni che Kevin Bacon ha intrecciato nella sua lunga carriera. I tre ragazzi sono stati invitati da Jon Stewart al suo show dove hanno presentato la loro scoperta e il tutto è poi diventato un libro (con introduzione dello stesso Bacon) e nel 2007 SixDegrees.com, un'associazione di beneficenza. È stato calcolato che oggi il numero di Gradi di Separazione con Kevin è all'incirca 3.

LA MANSON FAMILY
L'idea forte di The Following è compresa nel titolo. The Following, Il seguito. Un termine che a data 2013 non può non richiamare alla memoria i follower, coloro che ci seguono su twitter o su qualche altro social network. L'assassino della serie, con il suo incredibile carisma, s'è costruito un suo pubblico. L'ha fatto proprio grazie alla rete che in questo modo diventa elemento importante all'interno della narrazione. Una suggestione quella degli ammiratori del Cattivo che non può non ricordare una delle stagioni più oscure della recente Storia americana: la Manson Family, la comune che si sviluppò alla fine dei '60 in California attorno a Charles Manson, mandante di orribili omicidi come quello della povera Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, il 9 agosto del 1969.  

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

The Following, in Italia la serie tv con Kevin Bacon

Alla ricerca di un serial killer che organizza omicidi reclutando complici attraverso i social network. Dal 2 febbraio su Premium Play

Commenti