The Carrie Diaries 2: l'incontro con Samantha

Stasera su Fox Life parte la seconda stagione del serial che anticipa le vicende di Sex and the city

– Credits: Fox Life

Eugenio Spagnuolo

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Non poteva che intitolarsi Una nuova amicizia la prima puntata della seconda stagione di The Carrie Diaries, la serie prequel di Sex and the City in onda da stasera alle 21 su Fox Life. E' l'episodio clou: quello che che segna l'incontro tra Carrie e Samantha, le due bionde protagoniste della fortunata serie tv e dei due film successivi.

Gli sceneggiatori lo hanno collocato temporalmente nel 1985 a New York, anzi per essere precisi a Manhattan (i fan conoscono la differenza): l'isola spensierata dello Studio 54 e di Andy Warhol, dove dettava legge la moda dello stilista italiano Elio Fiorucci a cui i costumisti di The Carrie Diaries si sono ispirati a man bassa. Formidabili quegli anni, come ha raccontato in un articolo (lo trovate in inglese qui ) la stessa Candace Bushnell, autrice/ispiratrice di Sex and the City e dei diari di Carrie, che in Italia andrà in onda il lunedì sera in un doppio appuntamento.

Di cosa parla
Se la prima stagione aveva raccontato l’età dell’innocenza della giovane Carrie Bradshow (AnnaSophia Robb) prima che divenisse la spregiudicata protagonista di Sex and the City, la seconda racconta il periodo dell’innocenza perduta. Carrie è ora più saggia e più adulta, anche grazie ad alcune ferite come quella del tradimento di Sebastian (Austin Butler) con la sua migliore amica. In questi episodi Carrie farà un incontro fondamentale per la sua vita, quello con Samantha (Lindsey Gort), giovane donna già sicura di sé, sessualmente libera e disinibita.

Perché guardarla
Perché si tratta di una delle ultime occasioni di vedere all'opera le ragazze terribili di Sex and The city, anche se in versione teen: il canale CW a maggio scorso ha cancellato la serie per questioni di ascolti. Soprattutto, se siete appassionati di vintage e cose newyorkesi apprezzerete il lavoro di ricostruzione degli sceneggiatori e degli scenografi, che hanno faticato un bel po' a riportare New York ai rutilanti anni 80. Ma ci sono riusciti.

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