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Stranger Things: su Netflix la seconda stagione. Foto e trailer

Torna la serie cult con Winona Ryder, che ci riporta nei "fantascientifici" anni 80

Anticipata da una premiere a Milano, con David Harbour (lo sceriffo Jim Hopper), il 27 ottobre arriva su Netflix la seconda, attesissima stagione di Stranger Things: la serie sci-fi che ci fa fare un balzo temporale nell’America degli anni 80, dove 4 coraggiosi ragazzini devono sbrogliare i fili di un mistero soprannaturale…

 

Che cosa vedremo

E’ il 1984 e gli abitanti di Hawkins, Indiana, sono ancora sotto shock a causa degli orrori del malvagio Demogorgone e dei segreti nascosti nel Laboratorio di Hawkins. Will Byers è stato portato in salvo lontano dal Sottosopra, ma non c’è pace: un entità sinistra, ancora più grande minaccia i sopravvissuti…

Il trailer

Perché guardarla

Perché sì: la seconda stagione ha ottenuto un rating lusinghiero sul sito Metacritic: 77 su 100, un 1% in più persino della prima.
Perché no: se il mix tra fantascienza, teenager e anni 80 non vi convince...

Il cast

Tornano Winona Ryder, David Harbour (Suicide Squad), Finn Wolfhard (The 100, Aftermath, The Resurrection), Millie Brown (BBC’s Intruders,Once Upon A Time, NCIS), Gaten Matarazzo (The Blacklist), Caleb McLaughlin (The Lion King on Broadway), Noah Schnapp (Il ponte delle spie, The Peanuts Movie), Natalia Dyer (After Darkness, Hannah Montana: Il film), Charlie Heaton (Shut In, Urban and the Shed Crew), e Matthew Modine, altra icona degli anni 80.

Gli autori

Matt e Ross Duffer, sempre loro: i fratelli classe 84 col pallino della fantascienza, che hanno diretto anche alcuni episodi di Wayward Pines.

Che cosa hanno scritto

«Stranger Things 2 è migliore e più soddisfacente della prima stagione». (Hank Stuever, Washington Post).

«C'è davvero una sorta di genio sofisticato dietro Stranger Things, e se altri volessero tentare di imitare la serie dei Duffer sarebbe più difficile di quanto possa sembrare: la coppia di fratelli ha spostato il gioco in avanti nella seconda stagione, rendendo la serie più spaventosa senza perdere la saggia innocenza dei film degli anni '80 incarnati da un gruppo di ragazzini in bici, alle prese con una vera avventura in Indiana». (David Wiegand, San Francisco Chronicle).

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