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Rocco Chinnici: il film tv di Rai 1 con Sergio Castellitto

Tratto dal libro “È così lieve il tuo bacio sulla fronte”, racconta il “padre” del pool antimafia. "Rocco Chinnici", in onda martedì 23 gennaio, è diretto da Michele Soavi

Rocco Chinnici Sergio Castellitto Rai 1

Francesco Canino

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Una produzione dal grande valore civile per ricordare Rocco Chinnici, il giudice e grande servitore dello Stato, ucciso il 29 luglio 1983. S'intitola Rocco Chinnici il film tv di Rai 1, tratto dal libro di Caterina Chinnici È così lieve il tuo bacio sulla fronte, interpretato da Sergio Castellitto: in onda martedì 23 gennaio, racconta dal punto di vista della figlia, anch’essa divenuta magistrato, il fondatore del pool antimafia.

Rocco Chinnici, il fim tv con Sergio Castellitto

È uno straordinario Sergio Castellitto a dare volto e anima al giudice Rocco Chinnici, integerrimo uomo di Stato e padre attento e affettuoso, nel film tv di Rai 1 diretto dal regista Michele SoaviAssasinato dalla mafia a Palermo nel luglio del 1983, Chinnici è stato il primo magistrato ad intuire che Cosa nostra avesse consistenti legami con ambienti imprenditoriali, politico-istituzionali e con associazioni malavitose internazionali.

Il film narra la vita professionale di Chinnici, ma anche il romanzo di formazione di Caterina Chinnici, giovane donna del sud che negli anni ’70 - quando la mafia commetteva efferati delitti come quello di Piersanti Mattarella, Cesare Terranova, Gaetano Costa, Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa - decide di diventare magistrato come suo padre.

 

Chi era Rocco Chinnici, il fondatore del pool antimafia

Rocco Chinnici fu il primo a pensare che lo scambio di informazioni tra magistrati sulle indagini di delitti di mafia fosse fondamentale per scoprire relazioni tra malavitosi, imprenditori e politici. Convinto che la lotta alla criminalità si dovesse combatterla insieme, costituì il primo gruppo di magistrati impegnati a contrastare le organizzazioni criminali: non sapeva di aver realizzato quello che poco tempo dopo, sotto la guida di Antonino Caponetto, fu chiamato “il pool antimafia”.

Per Chinnici, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone erano degli amici fraterni: con loro e con gli altri magistrati del pool mise in cantiere le indagini dei più grossi processi per mafia degli anni '80, a cominciare dal «processo dei 162», embrione del maxi-processo che verrà celebrato dopo la sua morte.

Sergio Castellitto e il cast del film di Rai 1 

"Ho cercato di non raccontare l’ennesimo film sulla mafia dalle tinte forti, ma di concentrarmi sulla storia di una famiglia che si ama. Contraddizioni, piccoli conflitti, ma soprattutto la normalità della famiglia Chinnici, su cui incombe la guerra dichiarata allo Stato dalla criminalità organizzata", spiega il regista del film tv, Michele Soavi

Il giudice Chinnici è interpretato da Sergio Castellitto, già protagonista di tante fiction di successo. Al suo fianco c'è poi Cristiana Dell'Anna, nei panni di Caterina Chinnici. Il film inizia con l'attentato, avvenuto davanti alla casa del magistrato: appresa la notizia della morte, Caterina, la figlia più grande, si rifugia a San Ciro, nella casa di campagna dei Chinnici. Ha bisogno di stare da sola per elaborare il lutto e fare chiarezza: deve decidere se accettare la prima indagine di mafia che le è stata assegnata.

Il film ripercorre poi le tappe della vita di Chinnici, dal 1972 in poi, ed è il racconto di un rapporto esclusivo tra un padre e una figlia che insieme conducono una doppia battaglia quotidiana, quella professionale in nome della legalità e della giustizia, e un’altra, sul versante privato, dove entrambi cercano di mantenere la normalità nonostante la loro vita sia travolta da un pericolo incombente.

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