When We Rise: trailer e foto della serie tv di Gus Van Sant

Il regista di Milk dirige Guy Pearce in una mini-serie, che racconta gli albori del movimento LGBTQ in America

Eugenio Spagnuolo

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Perché a giugno si celebra il Gay Pride? Quando sono cominciate le rivendicazioni dei diritti civili delle persone LGBTQ? A rispondere a queste e altre domande per una volta non è un talk show, ma When We Rise, la miniserie tv di 4 episodi con Guy Pearce e prodotta da Gus Van Sant, in onda dal 3 ottobre, ogni martedì dalle 21.15 su Sky Cinema Uno HD.

 

Che cosa vedremo

When We Rise narra la storia vera di Cleve Jones (raccontata nella biografia My life in the Movement), interpretato da Guy Pearce (L.A.
Confidential, Memento), intrecciandola con quelle di Roma Guy (Mary Louise Parker) e Ken (Michael K. Williams) in un racconto corale e generazionale sulle rivendicazioni del movimento LGBT americano, che passa anche attraverso l’insorgere e il diffondersi dell’epidemia di AIDS a cavallo fra gli anni 80 e 90.

Le star del cast

Impreziosiscono il cast il premio Oscar Whoopy Goldberg (Ghost, Sister Act), Rachel Griffiths (Brothers and Sisters, Six Feet Under, La Battaglia di Hacksaw Ridge), Denis Hare (American Horror Story, Dallas Buyers Club, Milk) e Rosie O’Donnell (I Flintstones, Amiche per sempre).

Il trailer

Autori e produttori

Dustin Lance Black (sceneggiatore e ideatore) e Gus Van Sant (regista di due episodi e produttore) hanno già lavorato insieme nel film Milk, per il quale Black ha vinto l’Oscar (per la miglior sceneggiatura originale) e Van Sant è stato nominato per la miglior regia. Bruce Cohen è produttore esecutivo insieme a Van Sant; anche lui era produttore di Milk.

Curiosità

Sul set è stato utilizzato il megafono originale di Harvey Milk (politico statunitense, attivista gay che ha ispirato il film Milk con Sean Penn).

Il periodo storico

Nella miniserie vengono raccontate le terribili condizioni in cui gli omosessuali erano costretti a vivere negli anni 70. Cleve Jones, figlio di uno psichiatra, decide di confessare ai propri genitori di essere gay, rischiando l’elettroschock. Per questo si troverà costretto a scappare a San Francisco alla ricerca di un rifugio, perché “non è possibile aggiustare qualcosa che non è rotto”.

Ma l’idea di una Mecca del mondo LGBT era ancora al di là da venire: quell’anno a San Francisco, vennero arrestati circa 2800 gay per ordine del sindaco. E al movimento femminista le cose non andavano certo meglio: in un episodio si vede la ricostruzione della manifestazione contro la violenza sulle donne, duramente repressa con lacrimogeni, manganelli e arresti da parte della polizia.

Che cosa hanno scritto

“When We Rise non prende una storia al suo inizio e non chiude con un fine. Ci trasporta in nel bel mezzo di una saga in corso”. (David Hinckley, The Huffington Post).

“When We Rise è un qualcosa di meravigliosamente bizzarro realizzato in uno schema molto definito. E’ una mini serie molto espressiva che alterna momenti sentimentali e profondi a momenti più duri. Illumina e ci spinge all’empatia con i protagonisti e ad unirci alla loro battaglia”. (Entertainment Weekly).

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