Simona Santoni

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Dopo aver debuttato al cinema il 3 febbraio in un'uscita evento e nella sua versione corta (106 minuti), L'Oriana è arrivata in tv con due episodi (200 minuti in tutto), in onda su Rai1 lunedì 16 e martedì 17 febbraio alle ore 21.15.
Il carisma, l'impegno, la forza, le scelte e gli incontri epocali di Oriana Fallaci saranno fatti rivivere da Vittoria Puccini, che sul palco dell'Ariston dal Festival di Sanremo pochi giorni fa ha presentato la fiction. 

L'Oriana vuole essere il racconto del XX secolo attraverso una giornalista e scrittrice che l'ha vissuto in prima linea, da protagonista. Ecco 5 cose da sapere sulla mini serie tv.

1) Com'è nato L'Oriana

Tutto è partito dal libro di Oriana Fallaci Un uomo, di cui Domenico Procacci aveva acquisito i diritti. Il produttore ha conosciuto Edoardo Perazzi, nipote della giornalista fiorentina, parlando della possibilità di raccontarla non solo per la sua storia d'amore con Alexandros Panagulis, ma nella sua interezza.
La sfida di rappresentare in tre ore la vita ricca di avvenimenti e battaglie di una donna intensa come Oriana Fallaci è poi passata al regista Marco Turco, già dietro la macchina da presa della mini serie tv Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu (2007).
"Il primo grande lavoro è stato la selezione e la sintesi", racconta Turco. "Lavoro cominciato in sceneggiatura e proseguito con le riprese e il montaggio. Scegliere i momenti più significativi dell'esistenza di una donna che già all'età di diciassette anni rischiava la vita sotto i nazisti e a più di settanta ancora guerreggiava con la sua macchina da scrivere polemizzando con il mondo intero".
La sceneggiatura è firmata da Stefano Rulli e Sandro Petraglia, con la collaborazione di Fidel Signorile e dello stesso Turco. "Quando abbiamo iniziato a scrivere abbiamo scoperto in Oriana una persona non catalogabile, molto libera", spiegano Rulli e Petraglia. "C'erano due diverse anime che convivevano in lei, una profonda rabbia e una profonda ironia. Abbiamo confrontato una Oriana giovane, più progressista, e quella più anziana che difende i valori occidentali minacciati dall'Islam. In passato abbiamo raccontato altri eretici come don Milani e Perlasca, la Fallaci è un'altra eretica".

2) Perché Vittoria Puccini

Chi poteva essere in grado di interpretare un personaggio della complessità di Oriana Fallaci? "Dopo molti provini, la scelta è caduta (ancora una volta per quanto mi riguarda) su Vittoria Puccini", racconta Turco, che ha già lavorato con 'attrice nella mini serie tv C'era una volta la città dei matti... (2010). "Fiorentina come l'Oriana, Vittoria, con un grande lavoro da 'attrice-interprete', è riuscita a restituire quel carattere scontroso, burbero, sincero fino all'eccesso, ma anche la sua fragilità nell'amore, la generosità tenuta rigorosamente nascosta, il bisogno di una maternità mancata, la solitudine di una donna contro".  
Vinicio Marchioni invece interpreta il grande amore di Oriana, l'eroe greco Alexandros Panagulis, Stéphane Freiss è il suo amore francese, il giornalista François Pelou. Adriano Chiaramida e Benedetta Buccellato sono i suoi genitori. 

3) Ciak anche in Vietnam

L'Oriana si è rivelata un'impresa ambiziosa anche dal punto di vista produttivo, perché Oriana Fallaci ha girato il mondo intero, passando da una guerra all'altra, da un continente all'altro. Il racconto dei vari set in giro per il mondo è sempre del regista Turco: "Con il produttore Domenico Procacci, ci siamo detti fin dall'inizio che lo sforzo più grande dovevamo concentrarlo nel restituire il carattere internazionale di questa storia e quindi nel cercare di raccontarla nelle location reali, con attori e figurazioni di quei paesi. E sono orgoglioso di poter dire che siamo stati la prima troupe occidentale a girare un film sulla guerra del Vietnam, proprio in quel paese". Oltre che in Vietnam, le riprese sono state effettuate anche in Grecia e Tunisia

4) Vittoria Puccini racconta la sua Oriana

Vittoria Puccini ha cercato di tirar fuori tutta la sua tempra fiorentina per questo ruolo: "È stato motivo di grande orgoglio, una vera sfida. Ho cercato di rispettarla di non imitarla", racconta l'attrice. "La Fallaci è stata un vero mito, avanti anni luce a tante della sua generazione. Cogliere tutte le sfumature mi ha messo a dura prova. Ho studiato la sua vita e letto i suoi libri per prepararmi. Non vorrei dire una banalità, ma per usare un paradosso Oriana Fallaci è stata una sorta di Forrest Gump al femminile, con la differenza che il primo era un personaggio di fantasia che si trovava per caso negli eventi epocali, lei invece era reale e si trovava lì perché li voleva raccontare quei fatti. Ha intervistato e messo in difficoltà i più grandi della terra, la più rocambolesca è quella a Khomeini, nel corso di un confronto scontro, si toglie di fronte al padre della rivoluzione islamica il chador. Le domande erano quasi sempre più interessanti delle risposte. È diventata anche per questo lei stessa una star. È stata la prima reporter inviata donna in Italia".  

5) Cosa penserebbe Oriana della serie tv

Oriana Fallaci non voleva essere raccontata sul piccolo e grande schermo, ha detto tanti no, anche a Hollywood. Cosa potrebbe pensare di questa fiction? "Se fosse ancora viva, sarei terrorizzata al pensiero che vedesse il film. Ma mi sono ispirata al suo coraggio. Comunque ho cercato di rispettarla", è la risposta della Puccini. "Io credo che ci avrebbe massacrato", confessa Marco Turco. "Ma credo che avrebbe riconosciuto la nostra passione". 

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