Orange is the New Black: una sesta stagione "esplosiva"

La serie "carceraria" torna alle origini con nuovi "cattivi", drammi e colpi di scena

Eugenio Spagnuolo

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Il 27 luglio parte su Netflix la sesta stagione di Orange is The New Black. Da sei anni ormai uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Ma stavolta c’è di più: la promessa degli autori di risollevare la serie dopo una quinta stagione apparsa in fase calante.

 

Dove eravamo rimasti
Dopo un'estenuante trattativa la polizia riesce a sedare la rivolta nel carcere di Litchfield e arresta tutte le detenute. Fallisce così il tentativo di autogestione carceraria più lungo della storia della tv (durato in pratica tutti e 13 gli episodi). Sul finale gli autori ci hanno regalato anche la redenzione del crudele Piscatella, l’agente penitenziario che sembrava una versione 2.0  dei cattivi di Salò di Pasolini.

Che cosa vedremo in Orange is the New Black 6
La punizione per le "ragazze della rivolta" è il carcere di massima sicurezza, che per loro è un po’ come passare dal purgatorio agli inferi. Alcune finiscono in "blocco C", dove devono trovare il loro posto in un ecosistema costruito nel corso dei decenni dalla temibile ergastolana Carol (Henny Russell). Mentre sua sorella Barbara (Mackenzie Phillips) gestisce le cose nel "blocco D", e loro due usano spesso le detenute più giovani come pedine in una sorta di faida familiare… Un cambiamento che porterà nuova linfa vitale (e nuovi protagonisti) alla serie.

Il trailer

Perché guardarla
Orange is the New Black è una dramedy molto ben scritta, che reca sottotraccia una coraggiosa critica al sistema penitenziario americano. Anche la sesta stagione poggia sull’inedito mix di humour nero, personaggi burrascosi, colpi di scena e ragion critica, che rende la serie sempre avvincente. Inoltre, come precisa l’autrice Jenji Kohan: “Orange is the New Black indaga sull'auto-distruzione e sulla brutalità che si annida anche nell'animo femminile la prigione è solo un megafono di questo aspetto".  

Che cosa hanno scritto
“La stagione 6 è un ritorno alla forma quasi perfetta” (Matt Roush, TV Guide Magazine).

“La serie è abbastanza sicura di sé da far esplodere la sua struttura (in questo caso letteralmente) e spingere i personaggi in un ambiente completamente nuovo. Un cambiamento di grande successo” (Kristen Baldwin, Entertainment Weekly).

“I fan che hanno odiato la quinta stagione dovrebbero invece amare al sesta, che è un ritorno alla normalità, o come "normale" si intende in OITNB" (Verne Gay, Newsday).

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