Serie TV

Un matrimonio, la serie tv in sei puntate di Pupi Avati su Rai1

Il regista racconta la storia di un'unione durata cinquant'anni e, attraverso la routine familiare dei protagonisti, Micaela Ramazotti e Flavio Parenti, evidenzia anche i cambiamenti della società in mezzo secolo

Micaela Ramazzotti e Flavio Parenti – Credits: Rai

Pupi Avati torna su Rai1 dal 29 dicembre. Il regista firma la serie in sei puntate dal titolo Un matrimonio che si ispira al suo cinquantennale legame con la moglie e alla vita dei suoi genitori.

E' la storia straordinaria, ma molto normale, di due coniugi in grado di superare con gli anni le incomprensioni, le difficoltà economiche, le inquietudini dei figli, persino le disillusioni che li hanno condotti ad un certo punto a separarsi per un breve periodo per poi ritrovarsi e condividere insieme il resto della propria vita. Nel ruolo dei due giovani protagonisti si sono calati Micaela Ramazzotti e Flavio Parenti.

Nel cast, composto da 250 attori, ci sono anche Christian De Sica, Andrea Roncato, Valeria Fabrizi, Katia Ricciarelli, Antonella Ferrari, Giorgio Borghetti,Roberto Ciufoli, Gisella Sofio, Ettore Bassi, Corrado Tedeschi.

La vicenda ha inizio nel 1948 sulle rive del fiume Reno, nel bolognese e da Sasso Marconi si trasferisce a Roma, attraversando in mezzo secolo tutti gli eventi principali del nostro paese. Negli anni dell'immediato dopoguerra due ragazzi si incontrano per caso.

Appartengono a ambienti sociali differenti e ambedue hanno un legame sentimentale. Lei è Francesca Osti (la Ramazzotti) di umili origini, lui è Carlo Dagnini (Parenti) ed è figlio di un commerciante benestante. Decidono di sposarsi contro il parere dei rispettivi genitori e hanno due figli, Angelo e Alberto. Successivamente, però, adottano una bimba paraplegica, Anna Paola (la Ferrari). Ed è proprio attraverso i ricordi di Anna Paola da adulta che inizia il flash back lungo sei puntate sulla vita dei suoi genitori.

Con questo progetto, sottolinea Pupi Avati, c'è l'ambizione di restituire al matrimonio e quindi alla famiglia la centralità perduta nella società attraverso gli anni. Oggi decisioni frettolose spingono i coniugi a considerare insormontabili ostacoli che, invece sono superabili solo con la comprensione e la volontà. Questo conduce al disfacimento delle famiglie. Io invece pongo all'attenzione del pubblico un legame che si è rinsaldato negli anni, attraverso un percorso di vita in comune che vive nalla routine di tutti i giorni e non ha bisogno di grandi eventi per risultare gradito al grande pubblico.

I grandi eventi, però, ci sono nella serie tv. Sono gli eventi storici che hanno interessato l'Italia in mezzo secolo. E sono vissuti nella quotidiana routine familiare. Ad esempio, svela Avati, io mostro come è cambiata la vita di mia madre con l'arrivo in casa della lavatrice. Avendo più tempo a disposizione, ha potuto dedicarsi alla lettura durante alcune ore della giornata, mentre prima era sempre china a lavare bucati a mano. 

Anche l'avvento della tv ha modificato le abitudini familiari in una maniera che i telespettatori scopriranno nel corso delle sei puntate.

Durante le riprese si è verificato un evento straordinario:  tutti gli attori si erano spersonalizzati ed erano divenuti miei parenti, continua Pupi Avati. E alla fine loro conoscevano la mia famiglia meglio di me. Così bene si erano compenetrati nei rispettivi ruoli.

Racconta Micaela Ramazzotti: è stata un'esperienza emozionante, completa, formativa, le sei puntate hanno rappresentato per noi sei differenti film perchè definire fiction un progetto così esaustivo, lungo e completo, sarebbe davvero riduttivo.

Le fa eco Avati: sono stato esigentissimo nei confronti di Micaela. Durante le riprese in lei vedevo mia madre e pretendevo tutto quanto avrebbe fatto la mia genitrice. Posso assicurare che in 45 anni dedicati al cinema non mi è mai capitato di riscontrare tanta sensibilità in un'attrice.

Infine Flavio Parenti conferma: questa serie rappresenta un messaggio rivoluzionario in una società abituata alla precarietà della famiglia. Il messaggio di un matrimonio durato cinquant'anni è davvero la rivoluzione che riporta i valori tradizionali in primo piano.

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