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Lorella Cuccarini: "Torno alla fiction con L'Isola di Pietro"

Intervista alla showgirl, protagonista con Gianni Morandi della seconda stagione della fiction di Canale 5. L'Isola di Pietro 2 al via da domenica 21 ottobre

L'Isola di Pietro 2 Lorella Cuccarini

Francesco Canino

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Dopo due anni di assenza, l’ultimo impegno è stato lo show cult Nemicamatissima – cui è seguita una lunga coda polemica Lorella Cuccarini torna in tv. E lo fa come new entry nell’attesissima seconda stagione de L’Isola di Pietro, la fiction di Canale 5 con Gianni Morandi: nella serie interpreta Isabella, la madre di Matteo, una donna forte che dopo un matrimonio infelice ora cerca di prendersi cura del figlio tormentato. Ad aiutarla sarà soprattutto Pietro – ovvero Morandi - con cui la donna avrà momenti di profonda vicinanza, che potrebbe sfociare in qualcosa di più. Ecco cos'ha raccontato a Panorama.it a poche ore dalla prima puntata, in onda da domenica 21 ottobre.

Lorella, com’è stato il ritorno alla fiction con L'Isola di Pietro 2?

Bellissimo ed emozionante. Entrare come personaggio nuovo in una fiction di successo e in un gruppo consolidato come quello de L’Isola di Pietro 2, è un po’ difficile: sono arrivata in punta di piedi ma dal primo giorno di riprese mi sono trovata ad essere parte della famiglia.

Ci racconti chi è Isabella?

Isabella no ha un ruolo chiave ma è sicuramente importante. Sarò la mamma di Matteo, interpretato da Federico Russo, un personaggio che già c’era nella prima serie: tutta la famiglia Sulci darà modo alla storia di dipanarsi con tanti colpi di scena.

La tua ultima fiction risale al 2006 e fu "Lo zio d’America", con Christian De Sica. C’è più consapevolezza nella Cuccarini di oggi?

Sì, perché sono tornata sul set di una fiction dopo tanti anni di teatro e quella è stata una scuola unica. Poi, un tempo venivo vista come un personaggio prestato dall’intrattenimento e fare fiction poteva apparire una forzatura: oggi che mi sono staccata dall’intrattenimento puro e ho fatto tanto teatro, la percezione del pubblico è diversa.

Nel frattempo ti sono arrivate proposte per altre nuove fiction?

No, prima bisogna vedermi all’opera (dice ridendo). Ma sarebbe bello

Se arrivasse dalla Rai, che non sempre si è comportata bene con te, accetteresti?  

Non ho contratti di esclusiva, dunque perché no. Poi dipende con chi si lavora: la LuxVide, che produce L’Isola di Pietro, ad esempio ha una statura notevole e fa proposte e di grande livello. Spero che questa fiction possa diversare l’inizio di un mio nuovo percorso nella serialità.

Rispondi di getto: hai più dato o più ricevuto dalla tv?

 

Non credo sia una questione di debito o credito. Per il mio approccio, sarò sempre in debito: è stato molto di più quello che ho ricevuto di ciò che ho dato. Ho fatto le scelte che ritenevo più opportune, non ho mai inseguito i contratti o denaro fine a se stesso: ho puntato sui progetti e questo a volte puoi pagarlo perché magari perdi dei treni utili. Ma sono felice così: se mi guardo indietro, non c’è nulla per cui debba recriminare.

Di qualche no ti sei pentita?

Mi sono resa conto che certi sì avrebbero aperto altre opportunità. Ma non sono mai stata una diva capricciosa: se ho detto no, c’erano delle motivazioni.

Qualche giorno fa al Mipcom di Cannes, la “fiera” internazionale dove si comprano e si vendono format tv, c’è stato un ritorno dei programmi legati al ballo. Lo riproporresti "Campioni di ballo", che hai condotto negli anni ’90 anticipando show come "Ballando con le stesse"?

Non lo so, perché andrebbe profondamente rinnovato. Ma se ci fosse qualche format interessante legato a quel genere, lo visionerei volentieri perché il ballo piace a tutti: è liberatorio, fa bene alla salute e all’anima. Quanto a Campioni di ballo – che nacque da una costola di Buona domenica, che conducevo all’epoca - ancora oggi è il programma campione di ascolti di Rete 4.

Ultima domanda: tu e Morandi avete condotto "Uno di noi", uno degli ultimi varietà del sabato sera di Rai 1. Lo rifaresti un nuovo show in coppia con lui, magari su Canale 5?

Se mai ci fosse un progetto, sarebbe molto bello, sì. Certo, la decisione spetta al direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri.

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