L'amica geniale: 7 cose da sapere sulla serie tratta dal romanzo della Ferrante

Autori, luoghi, trama e... Tutto quello che abbiamo scoperto sulla versione tv del libro della misteriosa Elena Ferrante

Eugenio Spagnuolo

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Nessun dubbio. Se l’autunno avrà una serie tv “evento” quella sarà L’amica geniale, anticipata dalla saga italiana più letta al mondo: la quadrilogia di Elena Ferrante, edita in Italia da Edizioni E/O. Non a caso la produzione vede in prima linea l’americana HBO, che negli anni ha sfornato cult come I Sopranos e Sex and The city. I primi due episodi di L’amica geniale, diretti da Saverio Costanzo, li vedremo a ottobre su Rai1 e Tim Vision e sono stati presentati il 2 settembre al Festival di Venezia. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

 

Di che cosa parla (in breve)
Se siete tra i milioni di lettori colpiti dalla Ferrante's fever, riconoscerete la trama: quando l’amica della sua vita scompare senza lasciar traccia, Elena, una donna anziana che vive in una casa piena di libri, accende il computer e inizia a scrivere la storia sua e di Lila, la storia di un’amicizia nata sui banchi di scuola negli anni 50. Ambientato in una Napoli pericolosa e affascinante, inizia così un racconto che copre oltre sessant’anni di vita e che tenta di svelare il mistero di Lila, l’amica geniale di Elena, la sua migliore amica, la sua peggiore nemica.

Dai libri alla tv

La storia prende le mosse dal primo volume della quadrilogia ferrantiana: L’amica geniale, che negli Usa, dove ha spopolato, è uscito col titolo: The Brilliant Friend. 8 gli episodi in cantiere, tutti diretti da Saverio Costanzo. La messa in onda a meno di slittamenti dell’ultim’ora è prevista per i primi giorni di ottobre, in contemporanea su Rai 1 e Tim Vision.

I primi due episodi
Nel primo episodio, ci troviamo a Napoli negli anni 50: Elena e Lila, due bambine molto diverse tra loro, giocando si avvicinano e imparano a conoscersi. Ed è proprio in un pomeriggio di gioco, che nasce un’amicizia destinata a durare tutta la vita. La serie fa poi un salto nel tempo ai giorni nostri: quando Lila, la persona più importante della sua vita, sembra aver fatto perdere le proprie tracce, Elena Greco accende il computer e inizia a scrivere la storia della loro amicizia.
Nel secondo episodio, Elena e Lila scoprono il piacere della lettura e decidono che da grandi faranno le scrittrici. Le loro famiglie, però, povere e di scarsa cultura, non hanno intenzione di farle studiare. Dopo numerose discussioni con i genitori, Elena riesce nell’intento di andare alle Scuole Medie, mentre Lila è costretta ad abbandonare gli studi.

Tutti gli autori (e qualche sorpresa)
Le sceneggiature sono di Elena Ferrante (o chi ne fa le veci), di Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo. Il regista Paolo Sorrentino e Jennifer Schuur sono invece i producer della serie, che vede una lunga sfilza di produttori: la HBO, Rai Fiction, Tim Vision, Fandango e Wildside.

Numeri da kolossal
Agli americani si sa piace fare le cose in grande. E quelli dell’amica geniale sono numeri da kolossal: in scena oltre 150 attori e 5000 comparse, scelti con un casting durato otto mesi, durante i quali sono stati provinati oltre 8000 bambini e 500 adulti provenienti da tutta la Campania. Attori professionisti e non professionisti, bambini e ragazzi reclutati nelle scuole di tutti i quartieri. A interpretare Elena e Lila bambine, Elisa Del Genio e Ludovica Nasti. Mentre Elena e Lila adolescenti saranno, rispettivamente, Margherita Mazzucco e Gaia Girace.

I luoghi (reali) della serie
Lo sfondo alle avventure di Elena e Lila è il mitologico Rione Luzzatti di Napoli, che però non ha passato la selezione dei location manager, ed è stato ricostruito nell'ex area industriale Saint Gobain a Marcianise. La sua immagine attuale - diciamo così - desolata ha ben poco di cinematografico.
Altre scene scene sono state ambientate nella Galleria Principe (già vista in Napoli Velata di Ozpetek), tra i vicoli dei Tribunali, non lontano da Palazzo Marigliano, dove è stato girato l'episodio finale di Sense8. I set dell'Amica Geniale hanno poi preso a prestito Piazza de Martiri, salotto buono della città, Palazzo Gravina a via Monteoliveto, i dintorni della Biblioteca nazionale e del San Carlo e il lungomare col molo San Vincenzo. E, naturalmente, Ischia, ampiamente citata anche nei libri.

La versione di Saverio
“Ho cercato di prediligere il racconto assecondandone svolte e movimenti dei personaggi” - scrive Costanzo nelle note di regia. “Una trasposizione che tenta di riconsegnare agli spettatori le grandi scene del romanzo di Elena Ferrante da cui la serie è tratta. La recitazione, sempre in bilico, è alla ricerca di una densità e di una pienezza ogni volta animata dalle correnti contrarie e contradditorie che animano i suoi personaggi. La voce del racconto è la stesura di un libro. Una prima persona che accompagna lo spettatore dentro i pensieri più inconfessabili della protagonista. Una voce che ha la funzione anche di legare insieme il tempo del racconto con la stessa anarchica e sentimentale libertà delle pagine di un diario. Gli otto episodi vogliono essere parte di un unico racconto eppure la divisione tematica li differenzia per forma filmica e struttura narrativa, ispirandosi ogni volta ai mutamenti del corpo e agli stati d'animo delle protagoniste. L’immagine, la messa in scena, i colori della serie evolvono così e si modificano con l’avanzare della Storia”.

Il trailer

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