Serie TV

In Treatment, la serie tv della HBO in versione italiana

Sergio Castellitto è lo psicanalista che, su Sky Cinema1 HD, dal 1° aprile cercherà di far luce su cinque drammatici segreti custoditi da altrettanti suoi pazienti

In Treatment

Sergio Castellitto e Valeria Golino in una scena di "In Treatment" – Credits: Sky

Il cast di In Treatment, serie di imminente programmazione sulla tv satellitare, è di tutto rispetto. Vi fanno parte gli attori Sergio Castellitto, Kasia Smutniak, Guido Caprino, Irene Casagrande, Adriano Giannini, Barbora Bobuolva, Licia Maglietta, Valeria Golino.  Inoltre l'aderenza della serie italiana alla versione originale cult della HBO, premiata con due Emmy e un Golden Globe, è totale. Sia la trasposizione statunitense che l'italiana si ispirano al format israeliano Be Tipul, ideato dal regista e sceneggiatore Hagar Levi, di cui sono stati realizzati adattamenti per 13 Paesi. A trasmettere la serie è Sky Cinema 1 HD dal 1° aprile. Ogni sera, dal lunedì al venerdì alle 20,30, e per sette settimane consecutive, va in onda una puntata. Nella formula di tutte e cinque le puntate settimanali, In treatment è disponibile sul nuovo Sky On Demande e su Sky Go.

La serie è un racconto corale nel quale, Sergio Castellitto si cala nel ruolo di uno psicoterapeuta, Giovanni Mari, che sta cercando di aiutare cinque pazienti, dei quali due sono una coppia di coniugi. Ogni paziente custodisce un terribile segreto e ha la propria seduta in un giorno settimanale. Il lunedì ad arrivare dallo psicoterapeuta è Sara (Kasia Smutniak), una donna bellissima che nella vita ha sempre avuto tutto, ma che cela una profonda insoddisfazione e seduce per sentirsi viva. Sara, prossima al matrimonio, si innamora del suo terapeuta e questa rivelazione sconvolge, apparentemente, la serenità di Mari. Al punto da spingerlo a sottoporsi lui stesso a una serie di sedute di psicoterapia, dalla sua insegnante di gioventù Anna (Licia Maglietta) divenuta poi sua analista e supervisore.

Il martedì a entrare nello studio del dottor Giovanni Mari è Dario (Guido Caprino), un carabiniere impegnato in missioni ad alto rischio infiltrato in organizzazioni criminali. Il militare è tormentato da uno sconvolgente senso di colpa dopo essere stato costretto a uccidere degli innocenti durante un'azione come infiltrato della 'ndrangheta.

Il mercoledì tocca ad Alice (Irene Casagrande) cercare l'aiuto di Mari. La ragazza è una ballerina di grande talento, una vera promessa della danza. Ma ha un rapporto conflittuale con la madre (Valeria Bruni Tedeschi), oltre che con il proprio corpo, con il cibo, il sesso e le compagne del corso. A complicare la situazione la scoperta che Alice è stata amica di scuola della figlia di Mari.

Pietro e Lea sono interpretati rispettivamente da Adriano Giannini e Barbora Bobulova. Sono una coppia messa in crisi dalla gravidanza di lei. I due hanno combattuto per anni per avere un secondo figlio, ma adesso la notizia del suo arrivo imminente, sconvolge la loro routine. Lei vuole abortire, lui cerca di convincerla a non interrompere la gravidanza. A loro è dedicata la giornata del giovedì.

Il venerdì, invece, è Giovanni Mari a andare in terapia dalla sua ex docente di gioventù Anna interpretata da Licia Maglietta. A sconvolgere, apparentemente, lo psicoterapeuta non è la crisi di mezz'età o l'innamoramento della sua paziente, come vuol far credere, ma qualcosa di molto più profondo che Anna cercherà di portare a galla. La moglie di Mari è interpretata da Valeria Golino.

Siamo in presenza di un'umanità ferita, sofferente, insoddisfatta, vera protagonista della serie. Il racconto delle sedute si svolge tra lo studio di Mari e quello di Anna: ambienti scarni, arredati in maniera semplice, quasi a far da contrasto alla complessità delle problematiche affrontate. Castellitto, infatti, dice: "queste due stanze rappresentano il trionfo del piano d'ascolto, l'elemento più difficile da rappresentare per un attore".  Poi continua: "sono stato affascinato dalla vicenda e dai cinque segreti custoditi dai personaggi. Il segreto è la base di ogni drammaturgia. Inoltre, altro elemento essenziale nella serie, è quello della non censura. Non perché i protagonisti ricorrono a parolacce che oramai non sono tabù neppure sulla tv generalista, ma per il modo con cui agganciamo l'interiorità dei personaggi. Noi parliamo di infanzia, sesso e morte, temi che interessano tutti".

La regia di In Treatment è di Saverio Costanzo che parla della serie come di un prodotto asciutto, essenziale, realizzato con tecniche cinematografiche e con attori che provengono dal cinema. A renderla prevalentemente italiana è la valenza delle storie.

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