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Il nome della rosa: le anticipazioni della prima puntata

La serie evento con John Turturro, Rupert Everett e Greta Scarano, tratta dal romanzo di Umberto Eco, al via su Rai 1 da lunedì 4 marzo in prima serata

Il nome della rosa John Turturro e Damian Hardung

Francesco Canino

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Italia 1327. Il Papa e l’Imperatore sono in guerra ed è in gioco la separazione tra religione e politica. Un frate francescano colto e intelligente, Guglielmo da Baskervilleè diretto a una abbazia benedettina sulle Alpi, famosa per la sua straordinaria biblioteca: lì si terrà una Disputa sul ruolo della Chiesa. Comincia così Il nome della rosa, la serie tv evento tratta dall'omonimo romanzo di Umberto Eco, al via su Rai 1 da lunedì 4 marzo. Ecco cos'accadrà nel primo dei quattro episodi.

Il nome della rosa, le anticipazioni della prima puntata

Guglielmo (John Turturro), accompagnato dal giovane soldato Adso (Damien Hardung), figlio di un barone tedesco che dedisera prendere i voti, arrivano all’abbazia e la trovano in subbuglio per l'assassinio dell'affascinente monaco miniaturista Adelmo (Leonardo Pazzagli). L’Abate Abbone (Michael Emerson) chiede a Guglielmo di scoprire il colpevole prima dell’arrivo della delegazione papale - guidata dal feroce inquisitore Bernardo Gui (Rupert Everett)- e mentre Guglielmo inizia a indagare e interrogare i monaci, Adso è attratto dalla bellezza di una ragazza occitana dai capelli rossi (Antonia Fotaras).



All'alba del secondo giorno, un altro monaco, Venanzio (Guglielmo Favilla), viene trovato morto in un barile di sangue di maiale e le tracce dell’assassino portano dritte alla biblioteca nella grande torre, un labirinto vietato a tutti tranne che al capo bibliotecario Malachia (Richard Sammele al suo assistente Berengario (Maurizio Lombardi). Guglielmo capisce che il monaco Venanzio è stato avvelenato e tutto lascia pensate che Berengario sia il possibile assassino

 

Guglielmo da Baskerville e la biblioteca del mistero

Il brutale inquisitore domenicano Bernardo Gui, diretto all'abbazia con la sua scorta armata, compie un sanguinoso massacro a Pietranera, un villaggio rifugio di eretici dolciniani, sterminando la famiglia di Anna (Greta Scarano): la donna è la figlia di Dolcino (Alessio Boni) - che predicava e si batteva con le armi per una Chiesa povera e giusta - e Margherita (interpretata dalla stessa Scarano), condannati al rogo molti anni prima dallo stesso Bernardo Gui.

Il cellario Remigio (Alkis Zanis) e il deforme Salvatore (Stefano Fresi), che fabbrica la carta, erano stati seguaci di Dolcino e ora si nascondono tra le mura dell'abbazia. Dopo avere trovato nello scriptorium un codice scritto da Venanzio la notte in cui è stato ucciso, Guglielmo decide di sfidare il divieto imposto dall'Abate e di entrare nella biblioteca: insieme ad Adso, vagano e si perdono incantati nel labirinto fino a quando igiovane cade in preda a visioni spaventose.

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