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Il mondo sulle spalle: il film tv con Beppe Fiorello

In onda su Rai 1 martedì 19 febbraio, è ispirato alla storia di Enzo Muscia e racconta di un "eroe di tutti i giorni". Sara Zanier nel cast de Il mondo sulle spalle

Il mondo sulle spalle Rai 1

Francesco Canino

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È la storia di un "eroe di tutti i giorni" quella raccontata ne Il mondo sulle spalle, il film tv di Rai 1 con Giuseppe Fiorello, in onda martedì 19 febbraio in prima serata. Nell’arco di pochi giorni Marco perde il lavoro perché la sua fabbrica viene chiusa e contemporaneamente si trova ad affrontare un’altra prova durissima, la nascita prematura di suo figlio, cui viene diagnosticata una malformazione cardiaca. Ispirato alla vera storia di Enzo Muscia, il tv movie è diretto da Nicola Campiotti.

Il mondo sulle spalle, il film tv con Beppe Fiorello

Nella vita di Marco (Beppe Fiorello) sembra che tutto vada per il verso giusto. Ma le cose cambiano in pochi giorni, con una forza improvvisa e dirompente. Carla (Sara Zanier), la moglie, ha un parto prematuro e il bambino nasce con una malformazione cardiaca, e il destino ha in serbo un’altra dura prova per loro: la multinazionale per la quale lavora, decide infatti di chiudere la fabbrica senza preavviso, anche se è in attivo. Marco si trova così senza un impiego da un momento all’altro insieme ai compagni di fabbrica.

L'uomo decide però di non rassegnarsi e quando il curatore fallimentare gli propone di mantenere attiva la ditta per un anno insieme ad un gruppo ristretto di colleghi, accetta ma deve essere proprio lui a scegliere il gruppetto con cui continuare, visto che l’amministrazione controllata non permettedi tenere tutti. La scelta si fa difficile e la sfida sembra persa perché, dopo un anno, nessuno si è fatto avanti per rilevare l'azienda.


 

La sfida di Marco e la crisi con Carla

Un po' alla volta, nella mente di Marco si fa strada un’idea folle: rilevare personalmente l’azienda e provare a rimetterla in piedi. Così fa anticamera da tutti i direttori di banca della zona, per chiedere un mutuo che tutti gli negano: alla fine si gioca il tutto per tutto e dà in garanzia la casa per avere il capitale per rilevare l’azienda. Una scelta fatta all'insaputa della moglie Carla e quando lei lo scopre - proprio nei giorni in cui il figlio rientra finalmente dall'ospedale - tra di due si apre una crepa che parte insanabile.

Sul lavoro, occorre rilanciare l'azienda e tra le sfide c'è quella di vincere un appalto consistente, battendo la concorrenza di aziende più solide. L’occasione arriva con un grosso bando di una ditta americana che produce lettori di Pos. Ci sono molti requisiti a cui rispondere e devono prepararsi ad una ispezione degli americani dalla quale dipenderà l’assegnazione dell’appalto: con impegno e con un po’ di inventiva, Marco e i suoi ci provano, e il loro entusiasmo è così contagioso che Carla finisce per riavvicinarsi e dare il suo contributo in amministrazione.

Il cast e le anticipazioni di Il mondo sulle spalle

Dopo i clamorosi successi di Io non mi arrendo e de I fantasmi di Portopalo, Beppe Fiorello torna dunque a raccontare la vita di un eroe dei nostri giorni. Al suo fianco c'è questa volta Sara Zanier, che in questi anni ha lavorato in serie di grande successo, da Don Matteo a Non dirlo al mio capo 2, e nel cast compaiono anche Enrico Ianniello (nei panni del curatore fallimentare) e Gianni De Rosa (il capo reparto). 

La regia è di Nicola Campiotti, che dopo tanti anni di "seconda unità" e lavori importanti, debutta con il suo primo lungometraggio. "In un'Italia in cui domina spesso il racconto del malcontento e della rassegnazione, della rabbia e della paura, la storia di Enzo Muscia mi è apparsa subito con un lampo nel buio, un raggio di luce tra le ombre del nostro complesso presente", spiega soddisfatto il regista, che è anche autore del soggetto.

Chi è Enzo Muscia

È la storia di un riscatto quella di Enzo Muscia, insignito dal Presidente Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana per la sua "grande impresa". Nel 2013, infatti, decise di dare fondo a tutti i suoi risparmi per acquisire l'azienda dove allora lavorava, la Anovo SpA, dichiarata fallita da un giorno all'altro (nonostante i buoni fatturati) lasciando a casa 320 dipendenti, compreso Muscia, all'epoca responsabile del settore vendite.

"La storia è ambientata nel 2013. La fabbrica l'ho rivelata nel 2012. Siamo partiti in otto e oggi siamo in 40 persone. Abbiamo aperto anche una filiale a Torino. Anche in questo caso, ho ripreso persone che avevano perso il lavoro. Le cose vanno bene, l'obiettivo che mi pongo è fare altre 10 assunzioni ogni anno", spiega soddisfatto.

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