Gossip girl, finale a sorpresa per il teen drama

Dopo sei stagioni la serie tv amatissima dai giovani e oggetto di culto, si conclude questa sera svelando il nome del misterioso blogger che per anni ha pubblicato on line i segreti dei protagonisti

Leighton Meester sul set di "Gossip Girl", 16 settembre 2011 (Photo by Slaven Vlasic/Getty Images)

Marida Caterini.

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Negli USA la conclusione definitiva del serial Gossip girl ha rappresentato una sorta di tragedia collettiva per gli affezionati teenager che l'hanno sempre seguito e si sono identificati nei giovani protagonisti. Adesso è arrivato anche per il pubblico italiano il momento in cui cala il sipario. E quel momento è atteso per questa sera, 5 febbraio. Su Mya, canale di Mediaset Premium, in prima serata, si consumerà l'addio all'amatissimo gruppo di ragazzi della lussuosa Upper East Side di Manatthan che anche nell'ultima puntata non smetteranno di stupire.

Proprio tra di loro, infatti, si trova il misterioso blogger che per sei anni ha pubblicato, attraverso il sito Gossip girl, tutti i segreti e i pettegolezzi sulla scandalosa vita di un gruppo di giovani e viziati abitanti di Manatthan. "Sono Gossip girl, la vostra sola fonte di notizie sulle vite scandalose dell'élite di Manatthan" recitava la voce misteriosa all'inizio di ogni puntata, fin dalla prima nel 2007, quando per la prima volta il serial fece il suo esordio. Si tratta di una voce femminile, ma non è detto che dietro di essa possa necessariamente celarsi una donna.

L'elemento che maggiormente ha colpito l'immaginario dei teenager è l'aura di belli, impossibili e dannatamente ricchi che ha sempre circondato i protagonisti. Amanti degli eccessi, hanno sempre vissuto sopra le righe, mentre ai margini alcuni di loro tentavano di inserirsi nel gruppo e nel lussuoso ambiente della high society. Sotto questo aspetto Gossip girl ha evocato le sregolatezze e gli stili di vita esagerati propri di alcuni personaggi dello scrittore Francis Scott Fitzgerard, tra cui Il grande Gatsby. Il divario dagli anni Venti al primo decennio del Duemila è evidente solo nell'aspetto moderno e super tecnologico dell'attuale società. I sentimenti e le aspirazioni dei protagonisti sono rimasti gli stessi: ai confini del lecito.

Infatti una delle caratteristiche del teen drama è di aver rappresentato alla perfezione l'epoca degli smartphone, dei social network, delle nuove forme di comunicazione che oggi, come sei anni fa, continuano a svilupparsi nel bene e nel male. Il blog Gossip girl è stato l'oscuro e virtuale protagonista di ogni episodio accanto ai personaggi veri che, tra valzer di coppie e scambi di partner, hanno appassionato teenager americani ed europei. In tal modo la serie è divenuta un fenomeno generazionale del quale certamente si sentirà la mancanza.

Non vi sveliamo l'identità del misterioso blogger, ma vi assicuriamo che sarà una sorpresa, un vero finale al fulmicotone. La serie basata sugli omonimi romanzi di Cecily Von Ziegesar è stata scritta da Josh Schwartz, il papà di The O.C, e ha consegnato alla vera celebrità tutti i protagonisti. Blake Lively è una presenza fissa sulla copertina del prestigioso Vogue nonché musa di stilisti della fama di Karl Lagerfeld ed ha colpito l'attenzione di registi come Oliver Stone; Leighton Meester è tra le attrici più ricercate dai tabloid ed è divenuta un modello di stile e eleganza per le teenager di tutto il mondo. Taylor Momsen è assurta al ruolo di leader del gruppo rock The pretty Reckless, Ed Westwick è stato testimonial per il noto stilista tedesco Philipp Plein e nello scorso gennaio addirittura è stato scelto da Clint Eastwood per recitare nel film J. Edgar accanto a Leonardo DiCaprio. Infine Chace Crawford è stato scritturato insieme a Cameron Diaz e Jennifer Lopez per Che cosa aspettarsi quando si aspetta , adattamento cinematografico dell'omonimo bestseller.

Se Gossip girl conclude un'epoca e dà l'addio a una generazione, i teenager non saranno lasciati soli a lungo. Si stanno già pensando altre serie che dovranno avere il compito di non far rimpiangere molto quella della Blackberry generation.

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